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Youfoggiasport: Zaccheria ammutolito, il derby è del Cerignola Foggia ko davanti a oltre 15mila tifosi


Doveva essere la notte della festa, quella del ritorno del Foggia davanti al proprio pubblico allo stadio Pino Zaccheria. Doveva essere l’esordio da ricordare, con oltre quindicimila tifosi sugli spalti, pronti a spingere i Satanelli verso una vittoria nel derby di Capitanata. È finita invece con una nuova delusione, l’ennesima beffa contro l’Audace Cerignola, capace di imporsi per 0-2 e di infliggere ai rossoneri una pesante battuta d’arresto proprio nella serata più attesa.
Il fischio d’inizio alle 21 aveva acceso uno Zaccheria quasi al sold-out, con oltre quindicimila spettatori e un’atmosfera degna delle grandi occasioni. I cori degli Ultras, le bandiere e il calore di un pubblico tornato finalmente a vivere dal vivo la propria squadra avevano fatto da cornice a una partita che i foggiani aspettavano da tempo. Ma al termine dei novanta minuti è rimasta soprattutto la delusione. Una delusione ancora più grande perché arrivata davanti a una tifoseria che non ha mai smesso di sostenere la squadra, neppure nei momenti più difficili.

Il derby di Capitanata, si chiude dunque con il successo dell’Audace Cerignola. Per il Foggia è una nuova sconfitta contro gli ofantini, ormai diventati una sorta di tabù. Negli ultimi tre anni, infatti, i rossoneri hanno trovato la vittoria soltanto nei playoff del 2023, nella celebre “zona Foggia”, quando Kontek trovò il gol al 96’ sotto la guida di Delio Rossi. Un episodio rimasto nella memoria dei tifosi e che ancora oggi rappresenta l’ultima gioia contro il Cerignola.

Da allora, però, soltanto amarezze. Quella di questa sera è la quarta sconfitta consecutiva contro l’Audace, una squadra che ancora una volta ha mostrato coraggio, organizzazione e capacità di sfruttare gli errori degli avversari. Audace di nome e di fatto, l’undici ofantino ha saputo affrontare il derby senza timori reverenziali, colpendo nei momenti decisivi e dimostrando una maggiore concretezza.

Il Foggia, dal canto suo, non è rimasto a guardare. La squadra ha provato a reagire, ha giocato a ritmi serrati nonostante il caldo e ha cercato con insistenza di rifinire le proprie incursioni nella metà campo avversaria. È mancato però qualcosa negli ultimi metri, proprio quando serviva maggiore precisione e cattiveria agonistica. Il Cerignola è stato bravo ad approfittare delle palle perse e degli spazi concessi dalla difesa rossonera, costruendo una partita che alla fine ha premiato la formazione ospite.

Resta così una sensazione agrodolce. Da una parte una squadra che ha mostrato di avere idee, intensità e margini di crescita sotto la guida di mister Auteri; dall’altra una formazione che necessita ancora di qualche aggiustamento, soprattutto in determinate zone del campo e sotto il profilo della concretezza. Il campionato è appena iniziato e ci sarà tempo per correggere gli errori, ma questa era una partita diversa dalle altre.

Era il derby. Era la prima davanti a uno Zaccheria finalmente pieno.

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