Foggia, nubifragio del 6 agosto: chiesto lo stato di calamità alla Regione Puglia

La Giunta comunale ha chiesto la stato di calamità naturale alla Regione Puglia per il violento nubifragio abbattutosi su Foggia giovedì 6 agosto. La decisione arriva dopo la verifica dei vari servizi attivati da Palazzo di Città per constatare i danni causati dall’eccezionale fenomeno atmosferico, che, lo ricordiamo, ha trasformato diverse zone del capoluogo dauno in una gigantesca piscina d’acqua piovana, specie alcuni quartieri, come Rione Martucci, per esempio, dove ci sono voluti 2 giorni di lavoro di vigili del fuoco, polizia locale e associazioni della protezione civile, per svuotare, tramite idrovore, molti box e scantinati nei quali l’acqua ha letteralmente sommerso le auto dei residenti. Oppure in zona sottopasso di via Scillitani, dove l’acqua è arrivata a più di un metro e mezzo dal suolo, raggiungendo picchi tra i più alti del triste trend per il quale quel tratto cittadino è noto, e cioè i colossali allagamenti durante rovesci atmosferici particolarmente violenti.
“Una situazione – spiegano dal Comune di Foggia – prevista solo in parte dagli allerta meteo della protezione civile, con un bollettino arancione, anziché rosso, riportante precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati moderati”.