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Candela(FG):Criminalità organizzata, dalla strategia dei blindati ai tir di tabacchi il business cambia, il metodo resta


La criminalità organizzata continua a dimostrare una straordinaria capacità di adattamento, spostando uomini e risorse su obiettivi diversi ma accomunati da un unico elemento: l’elevato ritorno economico. Dagli assalti ai furgoni portavalori e ai caveau, passando per le rapine ai bancomat fatti esplodere con la tecnica della “marmotta”, fino ai colpi ai tir carichi di merci di valore come le sigarette, le organizzazioni criminali confermano una versatilità operativa che rende sempre più complessa l’azione di contrasto delle forze dell’ordine.
L’ultimo episodio si è verificato nella mattinata di oggi lungo la strada statale 655, nelle campagne di Ascoli Satriano, in provincia di Foggia, dove un commando di uomini incappucciati ha assaltato un tir carico di tabacchi. Un’azione studiata nei minimi dettagli, che richiama modalità operative già osservate in altri assalti messi a segno dalla criminalità organizzata nel territorio.
Secondo una prima ricostruzione, il mezzo pesante proveniva dalla Campania e, dopo aver lasciato l’autostrada allo svincolo di Candela, è stato bloccato pochi chilometri più avanti sulla Statale 655. A fermare il convoglio sarebbe stato un altro camion che trasportava balle di fieno, utilizzato come ostacolo sulla carreggiata. In quel momento il gruppo criminale sarebbe entrato in azione con alcune automobili, immobilizzando l’autista e i due vigilantes addetti alla scorta e impossessandosi dell’intero carico di sigarette.
L’autista è stato ritrovato poco dopo da un agricoltore nelle campagne di Ascoli Satriano. L’uomo, in buone condizioni di salute, ha riferito agli investigatori che durante l’assalto non sarebbero stati esplosi colpi d’arma da fuoco. Anche i due vigilantes sono stati successivamente liberati nelle campagne di Minervino Murge. Ai due operatori della sicurezza sarebbero state sottratte le armi di servizio e le divise, particolare che gli investigatori stanno valutando con particolare attenzione.
Sul caso indagano i carabinieri, impegnati nella ricostruzione dell’esatta dinamica dell’assalto. Un contributo determinante potrebbe arrivare dalle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza installate sul tir, già acquisite e analizzate dagli investigatori.
L’episodio conferma come le organizzazioni criminali non concentrino più la propria attività su un solo settore. Negli ultimi anni gli assalti ai blindati, le rapine ai bancomat e ai caveau, insieme ai colpi contro i mezzi pesanti che trasportano tabacchi, prodotti elettronici o altri carichi di elevato valore commerciale, delineano una strategia fondata sulla diversificazione degli obiettivi. Il denominatore comune è rappresentato dalla pianificazione militare delle operazioni, dall’impiego di mezzi pesanti per bloccare le vie di fuga, dalla conoscenza dei percorsi logistici e da una struttura organizzativa capace di agire con rapidità e precisione.
Il settore dei tabacchi rappresenta oggi uno degli obiettivi più remunerativi per le organizzazioni criminali. Le sigarette, infatti, possono essere facilmente ricollocate sul mercato illegale, garantendo profitti elevati e tempi rapidi di monetizzazione, senza i rischi connessi ad altri traffici illeciti.
Per gli investigatori, ogni episodio di questo tipo rappresenta un tassello di un quadro più ampio, nel quale la criminalità organizzata continua a reinventare le proprie strategie, adattandosi ai controlli e individuando nuovi canali di guadagno. Una sfida che impone un costante aggiornamento delle attività investigative e una sempre maggiore collaborazione tra le diverse forze di polizia impegnate nel contrasto a fenomeni criminali sempre più sofisticati.

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