Foggia, il Consiglio comunale si infiamma: scontro aperto tra maggioranza, opposizione e sindaca Episcopo
Il clima politico a Palazzo di Città a Foggia continua a farsi sempre più teso. L’ultima seduta del Consiglio comunale ha certificato ancora una volta una frattura politica e dialettica che attraversa sia i rapporti tra maggioranza e opposizione sia gli equilibri interni alla stessa coalizione che sostiene la sindaca Maria Aida Episcopo.
Al centro dello scontro, ancora una volta, il tema della sicurezza urbana. A innescare la polemica è stato l’ex candidato sindaco Nunzio Angiola, che ha accusato l’amministrazione comunale di sottovalutare l’emergenza criminalità e degrado che da tempo preoccupa i cittadini foggiani.

La replica della sindaca non si è fatta attendere ed è arrivata con toni duri e ironici, rivolgendosi direttamente ad Angiola e alle sue frequenti dirette social, definite “narcisistiche”. Episcopo ha difeso l’operato dell’amministrazione, rivendicando il lavoro svolto sul fronte della sicurezza e della videosorveglianza cittadina.
“I nostri vigili neo assunti stanno tutti in strada. Ci sono 400 telecamere che riprendono anche il teppista del cassonetto e non solo il criminale”, ha dichiarato la sindaca, aggiungendo poi una stoccata sul linguaggio utilizzato dall’ex candidato sindaco: “Il suo lessico è più severo del mio. Ho detto che l’organico delle forze dell’ordine è strepitosamente insufficiente. La invito ad usare un lessico professorale”.
Parole che hanno immediatamente acceso ulteriormente il confronto politico, trasformando il dibattito consiliare in un vero e proprio braccio di ferro tra accuse reciproche, sarcasmo e richiami istituzionali.
Ma il momento più significativo della seduta è arrivato successivamente con l’intervento del consigliere comunale, Italo Pontone, che ha tentato di riportare il confronto su un piano politico più ragionato, soprattutto in relazione alla mozione sul PUG presentata da Fratelli D’Italia , il quale ha chiesto un Consiglio monotematico dedicato alle questioni urbanistiche.
Pontone ha lanciato un messaggio chiaro sia alla maggioranza sia all’opposizione, invitando tutte le forze politiche ad abbassare i toni e ad accelerare l’azione amministrativa. “Questa mozione deve essere rivisitata, maggioranza e minoranza devono rivedere le posizioni perché noi vogliamo dare una accelerazione alla nostra vita amministrativa”, ha dichiarato.
Nel suo intervento il consigliere dem ha riconosciuto apertamente le difficoltà vissute dalla coalizione di governo cittadina, parlando di “toni molto accesi” e di uno “spettacolo non dignitoso” offerto durante le sedute consiliari. Un passaggio che appare anche come una presa d’atto delle tensioni interne al cosiddetto “campo largo” che sostiene la sindaca Episcopo.
Pontone ha poi fatto riferimento alle recenti riunioni politiche della maggioranza, lasciando intendere la volontà di superare la fase delle continue verifiche politiche per imprimere una svolta più concreta all’azione amministrativa. “I cittadini non vedono quello che si aspettavano in alcuni settori”, ha ammesso, sottolineando però la convinzione che presto possa arrivare una accelerazione decisiva.
Infine l’appello rivolto a Fratelli di Italia per il ritiro della mozione sul PUG rappresenta il tentativo di evitare nuove spaccature pubbliche e di ricondurre il confronto entro margini più gestibili. Un segnale che conferma quanto gli equilibri politici a Foggia restino fragili e attraversati da tensioni continue.
Il Consiglio comunale foggiano, dunque, si conferma terreno di scontro permanente, dove questioni amministrative, leadership personali e strategie politiche si intrecciano in un clima sempre più acceso. E mentre i cittadini attendono risposte concrete su sicurezza, urbanistica e servizi, la politica cittadina continua a consumarsi tra polemiche, richiami istituzionali e difficili tentativi di mediazione.

