Regionali Puglia 2025, il Tar boccia tre ricorsi: restano invariati i seggi nella Bat, nuovi verdetti il 20 maggio
Regionali 2025 in Puglia, il Tar respinge tre ricorsi presentati da candidati esclusi dalla ripartizione dei seggi nella provincia Bat, consolidando così l’attuale assetto del Consiglio regionale. I giudici amministrativi hanno rigettato le richieste di revisione avanzate dopo la proclamazione degli eletti, confermando la validità dell’assegnazione dei seggi così come definita dagli uffici elettorali.
Le decisioni del Tribunale amministrativo rappresentano un primo punto fermo nel complesso contenzioso nato all’indomani delle elezioni regionali, segnate da contestazioni sui conteggi e sulle attribuzioni nelle circoscrizioni provinciali. In particolare, i ricorrenti chiedevano una rivalutazione delle preferenze e dei criteri di distribuzione che, secondo le loro tesi difensive, avrebbe potuto modificare gli equilibri nella Bat.
Con il pronunciamento arrivato nelle ultime ore, il Tar ha però ritenuto infondati i motivi presentati, lasciando invariata la composizione dei seggi assegnati nel territorio della sesta provincia pugliese. Una decisione che rafforza la posizione degli eletti già proclamati e che, almeno per ora, allontana possibili ribaltoni politici nell’aula di via Gentile.
La partita giudiziaria, tuttavia, non è ancora chiusa. Il prossimo 20 maggio il Tar tornerà a occuparsi di altri quattro ricorsi legati sempre alle Regionali 2025. Si tratta di procedimenti che potrebbero incidere su ulteriori assegnazioni di seggio e che mantengono alta l’attenzione nel panorama politico pugliese.
I nuovi ricorsi riguardano contestazioni su preferenze, attribuzioni provinciali e interpretazioni dei criteri elettorali. L’esito delle prossime udienze sarà determinante per capire se il quadro politico regionale resterà definitivamente stabile oppure se emergeranno nuovi scenari capaci di modificare gli equilibri dell’assemblea consiliare.
Nel frattempo, le forze politiche osservano con attenzione l’evolversi della vicenda. La maggioranza regionale considera il rigetto dei primi tre ricorsi un segnale di solidità dell’impianto elettorale, mentre le opposizioni continuano a sostenere la necessità di verifiche approfondite sui risultati emersi dalle urne

