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Barletta:Frode fiscale e autoriciclaggio, sequestri per oltre un milione operazione “Scacco Matto” della Guardia di Finanza


BARLETTA – Utilizzavano il cosiddetto “Bonus Renzi” per generare crediti d’imposta inesistenti, trasformandoli poi in risorse da reinvestire in altre attività economiche. È quanto emerso nell’ambito dell’operazione “Scacco Matto”, condotta dal Gruppo di Barletta della Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani.
Al centro dell’inchiesta un pregiudicato barlettano, destinatario di una misura cautelare che lo ha visto inizialmente detenuto in carcere e successivamente posto agli arresti domiciliari.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il meccanismo fraudolento si sviluppava all’interno di una società operante nel settore edilizio. L’azienda impiegava quattordici dipendenti regolarmente assunti, ai quali veniva però riconosciuto in busta paga il “Bonus Renzi” in misura anomala e sproporzionata. Tale beneficio veniva contabilizzato attraverso crediti IRPEF in realtà inesistenti.
Questi crediti fittizi si traducevano in indebiti risparmi fiscali e generavano disponibilità economiche che, secondo l’accusa, venivano successivamente impiegate in operazioni di autoriciclaggio. Le somme sarebbero state reinvestite in ulteriori attività imprenditoriali distribuite tra Barletta, Prato e Firenze, tutte riconducibili al medesimo soggetto.
Fondamentale, nell’impianto accusatorio, anche il ruolo di un prestanome, parente dell’indagato principale, che avrebbe contribuito alla gestione delle società coinvolte ed è a sua volta finito sotto indagine.
Nel corso delle operazioni, le Fiamme Gialle hanno eseguito un sequestro preventivo che ha interessato liquidità depositate su trentadue conti correnti, cinque autovetture – alcune di elevato valore – e un immobile. Il valore complessivo dei beni sottoposti a vincolo supera di poco il milione di euro.
L’indagine si inserisce nel più ampio quadro delle attività di contrasto alle frodi fiscali e ai fenomeni di riciclaggio, con particolare attenzione all’utilizzo distorto di strumenti di sostegno al reddito previsti dalla normativa vigente.

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