Stretta antimafia nella Bat: tre aziende agricole fuori dal sistema Colpo alla criminalità interdittive su tre imprese legate ai clan
Tre nuovi provvedimenti interditti antimafia sono stati adottati nei giorni scorsi dal Prefetto della Bat, Flavia Anania. I provvedimenti hanno interessato due imprese agricole con sede a San Ferdinando di Puglia e una a Trinitapoli. Aziende che sono riconducibili ad un gruppo criminale operante sul territorio della sesta provincia.
Le attività istruttorie, condotte dalle Forze di polizia e oggetto di approfondite valutazioni in sede di Gruppo Interforze Antimafia istituito presso la Prefettura, hanno evidenziato l’assenza di condizioni di effettiva autonomia gestionale delle imprese, esponendole a un concreto e attuale rischio di infiltrazione mafiosa.
L’adozione dei provvedimenti interdittivi si inscrive nel quadro delle misure di prevenzione amministrativa volte a presidiare il corretto equilibrio tra le esigenze di sicurezza pubblica e la libertà di iniziativa economica, tutelata dall’articolo 41 della Costituzione.
In tale prospettiva, le interdittive antimafia rappresentano uno strumento essenziale per impedire che soggetti economici esposti a condizionamenti criminali possano instaurare rapporti con la pubblica amministrazione o accedere a finanziamenti pubblici, a salvaguardia della trasparenza del mercato e della legalità del sistema economico.

