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Molise:Emergenza Sud frane, crolli e territori isolati — il governo corre ai ripari

Il territorio del basso Molise torna a fare i conti con la fragilità idrogeologica e con le conseguenze sempre più evidenti di eventi estremi. La frana che ha colpito duramente Petacciato rappresenta solo l’ultimo episodio di una criticità che da anni interessa l’intero versante adriatico, mettendo a rischio infrastrutture, collegamenti e sicurezza dei cittadini.
Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha effettuato un sopralluogo direttamente nelle aree colpite, estendendo poi la visita anche a Montenero di Bisaccia, dove si registrano gravi danni nell’area del ponte crollato sul fiume Trigno. Un quadro complesso, che evidenzia non solo l’emergenza contingente ma anche la necessità di interventi strutturali e duraturi.
“Ora vado in Consiglio dei Ministri per chiedere lo stato di emergenza in Molise, Puglia, Basilicata e Abruzzo. Il Molise è la zona più colpita, ma ci tengo a ringraziare tecnici, ingegneri, operai che hanno riattivato in tempi record strade statali, autostrada e domani la ferrovia”, ha dichiarato il ministro al termine della visita.
Le parole di Salvini mettono in luce due aspetti fondamentali: da un lato la gravità della situazione, che coinvolge un’ampia area del Sud Italia — tra Molise, Puglia, Basilicata e Abruzzo — e dall’altro la capacità di risposta immediata da parte della macchina operativa dello Stato.
Tuttavia, la rapidità degli interventi emergenziali non può più bastare. Il ripetersi di frane, crolli e interruzioni infrastrutturali evidenzia una vulnerabilità cronica del territorio, aggravata da cambiamenti climatici, dissesto idrogeologico e manutenzione spesso insufficiente. Il rischio è quello di trasformare eventi straordinari in una nuova normalità.
La richiesta dello stato di emergenza rappresenta quindi un passaggio cruciale per sbloccare risorse e accelerare le procedure, ma apre anche una riflessione più ampia: serve una strategia nazionale che punti alla prevenzione, alla messa in sicurezza e alla pianificazione sostenibile del territorio.
L’intervento del governo appare dunque necessario e urgente, non solo per riparare i danni ma per evitare che episodi come quello di Petacciato e Montenero di Bisaccia si ripetano con sempre maggiore frequenza, mettendo in ginocchio comunità e infrastrutture fondamentali per il Paese.

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