Youfoggiasport: Nuova proprietà, stessi problemi il Cerignola domina il derby e vola
Non basta un cambio di proprietà per cambiare marcia. Il Foggia ci prova, si riorganizza, guarda al futuro con una nuova governance, ma il presente racconta ancora di una squadra che fatica terribilmente a carburare. Il campo, come spesso accade, è un giudice impietoso e l’ennesima sentenza arriva dal derby: 1-3 allo Zaccheria e un’Audace Cerignola che continua a volare.
I gialloblù vanno avanti senza voltarsi indietro, centrando la quarta vittoria consecutiva su quattro gare giocate. Un percorso netto, da squadra matura, organizzata e pienamente consapevole dei propri mezzi. E se è vero che, da quando l’Audace è tornata tra i professionisti, il ruolino di marcia allo Zaccheria era sempre stato favorevole al Foggia, è altrettanto vero che i numeri complessivi dei derby raccontano un’altra storia: sette sconfitte su otto nella regular season sono un macigno difficile da ignorare.
Qualcuno ricorderà – giustamente – il derby più importante vinto dai rossoneri, quello deciso dal colpo di testa di Kontek al 50’. Ma vivere di soli ricordi non basta più, soprattutto quando la classifica è lì a ricordarti che, se il campionato finisse oggi, il Foggia sarebbe costretto a giocarsi la salvezza ai playout. Una prospettiva che non può soddisfare nessuno in una piazza ambiziosa e storicamente esigente come quella rossonera.
Il malumore è palpabile e lo hanno certificato, senza troppi giri di parole, i tifosi delle due curve. Al termine della gara, dopo l’1-3 incassato in casa, il messaggio rivolto alla squadra è stato chiaro e sonoro: tirare fuori gli attributi. Perché l’impegno, prima ancora dei risultati, non è negoziabile.
Di contro, il Cerignola di Maiuri esce ulteriormente rafforzato e legittimato. Una vittoria mai realmente in discussione, maturata in una gara senza storia, nella quale gli ospiti sono apparsi superiori sotto ogni aspetto: organizzazione, intensità, qualità individuale e collettiva. A conti fatti, il punteggio finale risulta persino ingeneroso per quanto visto sul terreno di gioco.
Il derby certifica così due traiettorie opposte: da un lato un Foggia ancora in cerca di identità, certezze e continuità; dall’altro un Cerignola che corre, convince e vince. E nel calcio, come nella vita, non conta chi sei stato, ma chi riesci a essere oggi.

