Foggia:Parco del Gargano, il TAR dà una svolta alla nomina il Ministero dovrà decidere entro 60 giorni
La sentenza della prima sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia rappresenta un passaggio importante per sbloccare la vicenda della presidenza dell’Ente Parco Nazionale del Gargano. Il TAR, infatti, ha riconosciuto la necessità che l’amministrazione concluda il procedimento di nomina, ponendo un termine preciso al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
La pronuncia arriva sul ricorso presentato dal candidato Vincenzo D’Errico contro il Ministero, al centro di una vicenda amministrativa che si trascina dall’estate del 2025.
Il punto di svolta nella pronuncia del TAR
La controversia nasce dalla procedura d’intesa avviata dal Ministero nell’estate dello scorso anno, quando venne trasmessa alla Regione una terna di nominativi per la scelta del presidente dell’Ente Parco, con sede a Monte Sant’Angelo.
In quella fase, l’allora presidente della Regione Puglia Michele Emiliano aveva formalizzato l’intesa proprio sul nome del dottor D’Errico.
Nonostante l’intesa raggiunta e la scadenza dei termini previsti, tuttavia, il Ministero non aveva completato l’iter con l’adozione del provvedimento definitivo. Nel frattempo era stata ulteriormente prorogata la gestione commissariale dell’Ente, affidata all’attuale commissario Raffaele Di Mauro.
Ed è proprio su questo punto che la pronuncia del TAR assume particolare rilievo.
I giudici amministrativi hanno infatti chiarito che la proroga del commissariamento ha carattere interinale e temporaneo e, pertanto, non può rappresentare una ragione sufficiente per lasciare indefinito il procedimento di nomina. La Pubblica Amministrazione, secondo il TAR, resta tenuta a concludere l’iter amministrativo con un provvedimento definitivo.
Un pronunciamento che può sbloccare la situazione
L’aspetto più significativo della sentenza è dunque il fatto che la questione non può più rimanere sospesa a tempo indeterminato.
Il TAR Puglia ha stabilito che il Ministero dovrà pronunciarsi definitivamente entro 60 giorni, imprimendo così un’accelerazione concreta a una procedura rimasta ferma per mesi.
Si tratta di un elemento positivo per la stessa funzionalità dell’Ente Parco, perché la decisione dei giudici richiama l’amministrazione alla necessità di superare la fase commissariale e di arrivare a una determinazione formale sulla guida dell’Ente.
La sentenza, inoltre, prevede un ulteriore elemento di garanzia: in caso di nuova inerzia da parte del Ministero, il TAR si riserva la possibilità di nominare un commissario straordinario ad acta, incaricato di portare a compimento quanto stabilito.
Ora la parola passa al Ministero
La pronuncia non equivale, dunque, a una nomina automatica del presidente, ma costituisce un passaggio importante perché impone all’amministrazione di assumere una decisione.
Il Ministero avrà ora 60 giorni per concludere il procedimento con un provvedimento definitivo. Sarà quindi quella la fase decisiva per comprendere quale sarà il futuro assetto dell’Ente Parco Nazionale del Gargano.
Per D’Errico e per l’intero territorio del Gargano, la sentenza rappresenta comunque un punto fermo dopo mesi di attesa: il TAR ha stabilito che la gestione commissariale non può trasformarsi in una soluzione permanente e che l’amministrazione deve arrivare alla conclusione dell’iter.
La partita, quindi, non è ancora chiusa. Ma, dopo la pronuncia dei giudici amministrativi, la procedura torna concretamente a muoversi e il Ministero è chiamato a decidere.

