Andria(BT): Bancomat chiusi dopo le 17, i timori dei cittadini diventano realtà «E adesso come facciamo?»
Dopo gli assalti di Andria e Barletta, la BCC Banca di Andria limita l’operatività degli ATM. Una decisione dettata dall’emergenza sicurezza che apre però un nuovo fronte: quello dell’accesso al contante per cittadini, lavoratori e attività commerciali.
Era una preoccupazione che in molti avevano già manifestato. E oggi quella preoccupazione diventa realtà.
Nel giro di appena due notti, due bancomat della stessa banca sono finiti nel mirino della cosiddetta “banda della marmotta”: prima ad Andria, nella notte di mercoledì, poi a Barletta, nella notte successiva. Due assalti ravvicinati, con esplosioni e ingenti danni alle strutture, che hanno riportato al centro dell’attenzione il fenomeno degli assalti agli ATM.
La risposta della BCC Banca di Andria è stata immediata e drastica: a partire dalle 17 viene sospesa l’erogazione di contante dagli ATM.
«A seguito dei gravi episodi che negli ultimi giorni hanno interessato gli ATM di Andria e Barletta, BCC Banca di Andria ha adottato nuove misure a tutela della sicurezza delle proprie filiali, dei clienti e del territorio».
Una decisione comprensibile sul piano della sicurezza, ma che inevitabilmente solleva interrogativi e preoccupazioni tra i cittadini.
E adesso cosa accadrà ai cittadini?
La domanda è semplice, ma tutt’altro che banale: cosa succede a chi ha bisogno di prelevare contante dopo le 17?
Per chi lavora fino a tardi, per un commerciante che termina la propria giornata oltre l’orario di chiusura della banca, per un anziano che non utilizza abitualmente i pagamenti digitali o semplicemente per chi si trova ad avere una necessità improvvisa di contante, il bancomat accessibile soltanto durante l’orario di apertura della filiale diventa un servizio molto meno fruibile.
Ed è proprio questo il timore che in molti avevano espresso: che gli assalti criminali potessero provocare, come conseguenza, una progressiva limitazione nell’accesso ai servizi bancari.
Ora quel timore si concretizza.
Meno filiali, meno personale e ora anche meno ATM
Il provvedimento arriva inoltre in un momento particolarmente delicato per il sistema bancario.
Da anni i diversi piani industriali degli istituti di credito stanno portando a una progressiva riduzione della presenza fisica sul territorio: chiusura delle filiali, riduzione del personale e spinta sempre maggiore verso i servizi digitali.
Una trasformazione che per le banche risponde a precise esigenze organizzative ed economiche, ma che per una parte della popolazione significa avere sempre meno punti di riferimento fisici.
La chiusura degli sportelli bancari ha già costretto molti cittadini a spostarsi in altri comuni o a modificare le proprie abitudini. Adesso anche gli ATM, che rappresentavano almeno una possibilità di accesso al contante al di fuori degli orari della filiale, rischiano di diventare meno accessibili.
Il paradosso è evidente: mentre diminuiscono le filiali e il personale, diminuiscono anche gli orari nei quali il cittadino può utilizzare alcuni servizi essenziali.
La sicurezza prima di tutto, ma il problema resta
Nessuno mette in discussione la necessità di proteggere le filiali, gli ATM, i dipendenti e soprattutto le persone.
Gli assalti con la cosiddetta “marmotta” rappresentano un fenomeno particolarmente pericoloso. Le esplosioni possono provocare danni ingenti non soltanto agli sportelli automatici, ma anche agli edifici e alle attività che si trovano nelle vicinanze.
La criminalità, dunque, impone alle banche di adottare contromisure.
Ma resta un interrogativo: quanto può essere ridotto l’accesso ai servizi prima che a pagare il prezzo delle misure di sicurezza siano soprattutto i cittadini?
Perché chi assalta un bancomat agisce nel cuore della notte. Chi subisce le conseguenze di una limitazione degli orari, invece, è il cittadino che vive e lavora durante il giorno.
Il rischio di un nuovo disagio
La decisione della BCC Banca di Andria potrebbe quindi rappresentare soltanto una risposta emergenziale agli episodi di questi giorni. Ma mette in luce un problema più ampio.
In un territorio nel quale la rete bancaria si sta progressivamente riducendo, l’ATM assume un’importanza ancora maggiore. Per molte persone è il punto più immediato per prelevare denaro, soprattutto quando la filiale è chiusa.
Limitare l’erogazione del contante alle 17 significa inevitabilmente chiedere ai clienti di organizzarsi diversamente.
Ma non tutti hanno gli stessi strumenti, gli stessi orari di lavoro e la stessa familiarità con il digitale.
La domanda dei cittadini
La sicurezza viene prima di tutto. Ma la sicurezza non dovrebbe trasformarsi in una progressiva perdita di servizi.
Ecco perché, accanto alla necessità di contrastare con decisione la criminalità, resta una domanda che riguarda il futuro dei servizi bancari sul territorio:
se chiudono le filiali, diminuisce il personale e ora gli ATM vengono resi inutilizzabili dopo le 17, quale sarà il prossimo servizio a diventare meno accessibile ai cittadini?
La “banda della marmotta” colpisce di notte. Le conseguenze dei suoi assalti, però, rischiano di farsi sentire anche durante il giorno, nella vita quotidiana di cittadini, lavoratori e commercianti.
E il timore è che, ancora una volta, siano proprio loro a dover pagare il prezzo più alto.

