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Foggia:Ancora violenza al Parco San Felice baby gang semina il panico tra i giovani. Cresce l’allarme sicurezza


Un’altra serata di violenza riaccende i riflettori sul fenomeno delle baby gang a Foggia, una delle criticità che continua a destare crescente preoccupazione tra residenti e frequentatori degli spazi pubblici cittadini. L’ultimo episodio si è verificato nella serata di ieri al Parco San Felice, dove sei giovani, di età compresa tra i 17 e i 20 anni, sarebbero stati vittime di una violenta aggressione da parte di un gruppo di coetanei.

Secondo la ricostruzione fornita dai ragazzi coinvolti, i fatti sarebbero avvenuti intorno alle 22. Il gruppo si trovava all’interno del parco quando alcuni giovani si sono avvicinati intimando loro di lasciare l’area. Nel giro di pochi minuti la situazione sarebbe degenerata: dalle provocazioni verbali si sarebbe passati al lancio di bottiglie e pietre, fino all’aggressione fisica. Alcuni dei ragazzi avrebbero riportato contusioni dopo essere stati colpiti con calci e pugni.

Per evitare conseguenze ancora più gravi, i sei amici hanno deciso di allontanarsi senza reagire. La fuga, tuttavia, non sarebbe bastata a fermare gli aggressori, che li avrebbero inseguiti per un tratto continuando a insultarli e minacciarli.

A porre fine all’episodio è stato l’intervento di una pattuglia della Polizia di Stato, giunta sul posto in seguito alla segnalazione di alcuni passanti. Alla vista degli agenti, i presunti aggressori si sono dileguati, riuscendo a far perdere le proprie tracce.

L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei luoghi di aggregazione della città. Le segnalazioni di atti di violenza e intimidazione attribuiti a gruppi di giovanissimi alimentano il senso di insicurezza tra cittadini e famiglie, soprattutto nelle ore serali. L’auspicio è che le indagini consentano di individuare i responsabili e che vengano rafforzate le misure di prevenzione e controllo nelle aree maggiormente frequentate dai giovani, affinché parchi e spazi pubblici possano tornare a essere luoghi di socialità e non teatro di episodi di violenza.

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