Città del Vaticano:Casa Sollievo della Sofferenza, confermato lo status di Irccs
Città del Vaticano. La Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo mantiene lo status di Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs). A 35 anni dal primo riconoscimento, l’ospedale fondato da san Pio da Pietrelcina vede confermato il proprio carattere scientifico nelle aree della diagnostica, della neurologia e dell’oncologia.
Il decreto di conferma, firmato il 4 settembre dal ministro della Salute Orazio Schillaci, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 settembre e conclude il percorso di valutazione condotto dal Ministero della Salute.
«La conferma del riconoscimento Irccs testimonia che il cammino intrapreso con il Ministero della Salute 35 anni fa, con il primo riconoscimento, continua», sottolinea Ornella Parolini, direttore scientifico della Casa Sollievo della Sofferenza.
L’iter di valutazione ha previsto anche una visita ispettiva nella struttura, effettuata nel gennaio 2025. La commissione ministeriale, composta da Adriana Albini, Roy De Vita e Marcello Giuseppe Feola, ha preso in esame i diversi ambiti di attività dell’istituto: dai dati economici all’assistenza sanitaria, dalla ricerca di laboratorio alla ricerca clinica, fino alla produzione scientifica, alle pubblicazioni e alla formazione.
Particolare attenzione è stata riservata anche al nuovo assetto organizzativo dell’area dedicata alla ricerca, elemento centrale nel percorso di conferma del riconoscimento.
Il mantenimento dello status di Irccs rappresenta un passaggio importante per la Casa Sollievo della Sofferenza e rafforza il percorso di integrazione tra attività assistenziale e ricerca scientifica, con l’obiettivo di trasferire i risultati della ricerca nella pratica clinica e offrire nuove possibilità terapeutiche ai pazienti.
Per Parolini, il riconoscimento è innanzitutto il risultato del lavoro svolto all’interno dell’istituto. «Premia il lavoro dei ricercatori di laboratorio e dei ricercatori clinici», afferma il direttore scientifico, ma allo stesso tempo «ci richiama a una profonda responsabilità».
La sfida, ora, è proseguire sulla strada del consolidamento della ricerca, rafforzandone la qualità e la capacità di tradurre i risultati scientifici «in nuove opportunità di cura per i pazienti».
Nel futuro dell’istituto c’è anche il coinvolgimento delle nuove generazioni di ricercatori. Parolini auspica che la conferma dello status di Irccs possa rappresentare «uno stimolo per i nostri giovani ricercatori a guardare con fiducia e ambizione al futuro».
A 35 anni dal primo riconoscimento, dunque, la Casa Sollievo della Sofferenza rinnova il proprio impegno nel campo della ricerca scientifica, confermandola come parte integrante della propria missione sanitaria e assistenziale.

