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BARLETTA:IL CASO TUPPUTI DIVENTA UN MACIGNO PER CANNITO PRIMA FU CACCIATA, POI RICHIAMATA. «IL DECRETO ERA GIÀ PRONTO, MA HO DETTO NO»


L’ex assessora lascia Forza Italia e racconta un retroscena che apre interrogativi pesantissimi sulla gestione politica della maggioranza: «Un anno fa venni mandata via senza spiegazioni. Poi Cannito mi ha chiesto di tornare in giunta». Se la ricostruzione fosse confermata, resterebbe una domanda: cosa è cambiato nel frattempo?
BARLETTA – C’è una domanda che più di tutte incombe sulla politica barlettana dopo le dimissioni di Rosa Tupputi da Forza Italia: come è possibile che una persona considerata non più adatta a far parte della giunta un anno fa sia diventata, successivamente, nuovamente indispensabile per la stessa amministrazione?
È questo il nodo politico della vicenda. Ed è un nodo tutt’altro che secondario.

Tupputi non si limita infatti ad annunciare il proprio addio a Forza Italia. Nella sua ricostruzione mette sul tavolo un retroscena destinato a riaccendere le polemiche: il sindaco Cosimo Cannito le avrebbe chiesto di tornare in giunta e, secondo quanto riferito dall’ex assessora, il decreto sarebbe stato addirittura già pronto.

La risposta di Tupputi, però, sarebbe stata negativa.

Un rifiuto che assume un peso politico particolare se messo in relazione con ciò che la stessa Tupputi sostiene essere accaduto circa un anno prima: l’estromissione dalla giunta, senza che le fossero fornite spiegazioni che lei ritenesse sufficienti.

Ed è proprio la sequenza degli eventi a rendere la vicenda esplosiva.

Prima la porta chiusa, poi la porta riaperta
Il problema non è soltanto personale.
Non si tratta semplicemente di stabilire se Tupputi abbia avuto un rapporto più o meno conflittuale con il sindaco.

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