San Paolo di Civitate(FG): Bancomat nel mirino della criminalità: la provincia di Foggia assediata dai colpi agli sportelli automatici
Bancomat nel mirino della criminalità: la provincia di Foggia assediata dai colpi agli sportelli automatici
SAN PAOLO DI CIVITATE – Un altro boato nella notte, un altro bancomat fatto saltare in aria e un altro presidio bancario messo fuori uso. La provincia di Foggia torna a fare i conti con la criminalità organizzata che sembra aver individuato negli sportelli automatici di banche e Poste uno degli obiettivi privilegiati per i propri assalti.
L’ultimo episodio si è verificato a San Paolo di Civitate, dove ignoti hanno fatto esplodere lo sportello automatico situato nel vano bancomat della Credem, in corso XX Settembre. L’allarme è scattato poco dopo le 4 del mattino, quando una violentissima esplosione ha squarciato il silenzio della notte, svegliando e spaventando i residenti della zona.
L’esplosione ha provocato gravi danni alla filiale e reso inutilizzabile lo sportello automatico. Per il ripristino dei servizi saranno necessari diversi giorni, con inevitabili ripercussioni per cittadini e correntisti che utilizzano quotidianamente la struttura.
Secondo quanto emerso dalle prime indagini, ad agire sarebbero state quattro persone con il volto travisato. I malviventi, giunti sul posto, avrebbero piazzato all’interno dello sportello la cosiddetta “marmotta”, l’ordigno utilizzato per provocare l’esplosione e raggiungere la cassa del bancomat.
Il gruppo sarebbe riuscito a impossessarsi della cassa. Il bottino non è stato ancora quantificato.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini e stanno esaminando attentamente le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dell’istituto di credito. I filmati potrebbero fornire elementi utili per ricostruire la dinamica dell’assalto, individuare il mezzo utilizzato per la fuga e arrivare all’identificazione dei responsabili.
Un fenomeno che interessa ormai l’intera provincia
Quello di San Paolo di Civitate, ha subito un duro che il cittadino ne subirà le conseguenze.. Nel Foggiano, negli ultimi tempi, bancomat e sportelli automatici di banche e Poste sono diventati obiettivi ricorrenti della criminalità, con episodi che hanno interessato numerosi comuni del territorio, per non dire tutti i paesi.
Un fenomeno che, al di là dell’ammontare del denaro sottratto, produce un danno molto più ampio. A pagare il prezzo degli assalti non sono soltanto gli istituti di credito, costretti a sostenere ingenti costi per la riparazione degli immobili e degli impianti, ma anche le comunità locali.
Quando un bancomat viene distrutto, infatti, un servizio essenziale viene improvvisamente sottratto alla cittadinanza. Correntisti, pensionati, commercianti e cittadini sono costretti a rivolgersi ad altri sportelli, spesso situati a diversi chilometri di distanza, con particolari disagi soprattutto nei centri più piccoli.

È anche per questo che la sequenza di assalti assume i contorni di un problema che va oltre il singolo episodio di cronaca. La presenza capillare di banche e uffici postali nei piccoli comuni rappresenta un presidio fondamentale per le comunità, e la loro sistematica messa nel mirino rischia di accentuare le difficoltà già esistenti nell’accesso ai servizi.
Il doppio danno: alle banche e ai cittadini
Il copione, in molti casi, è simile: l’esplosione, i danni alle strutture, la fuga dei malviventi e poi l’intervento delle forze dell’ordine. A seguire arrivano le verifiche tecniche e i tempi necessari per rendere nuovamente operativo lo sportello.
Il risultato è un doppio danno: economico per l’istituto preso di mira e sociale per il territorio.
La ripetizione degli episodi pone inevitabilmente anche una questione di sicurezza. Se da un lato gli investigatori sono impegnati a ricostruire ogni singolo colpo e a individuare le bande responsabili, dall’altro emerge la necessità di contrastare un fenomeno che sembra avere assunto una dimensione sempre più diffusa.
L’assalto di San Paolo di Civitate riaccende dunque i riflettori su una provincia nella quale nessun comune sembra poter considerare definitivamente al riparo banche, Poste e sportelli automatici.
Ora saranno le immagini delle telecamere e gli elementi raccolti dai carabinieri a raccontare cosa sia accaduto nelle prime ore del mattino e, soprattutto, a fornire agli investigatori le tracce necessarie per dare un nome e un volto ai quattro uomini entrati in azione.
Intanto, a San Paolo di Civitate, resta il conto da pagare: un bancomat distrutto, una filiale danneggiata e un servizio sottratto, almeno temporaneamente, ai cittadini.

