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Foggia:Giustizia, tutti contro tutti sulla Capitanata manca una strategia comune


Foggia da rafforzare, Lucera da riaprire, il Gargano chiede il suo Tribunale. Destra divisa, M5S su Lucera e associazioni professionali su posizioni diverse: la provincia non riesce a parlare con una sola voce
FOGGIA – Sulla giustizia in Capitanata sembra consumarsi l’ennesimo paradosso: tutti parlano di territorio, tutti invocano più servizi, tutti denunciano le carenze, ma quando arriva il momento di indicare una soluzione comune le strade si dividono.
Il dibattito sul futuro della geografia giudiziaria sta facendo emergere una realtà politica tutt’altro che rassicurante: manca una posizione condivisa tra forze politiche, istituzioni e associazioni di categoria.

E la domanda diventa inevitabile: chi rappresenta oggi una strategia complessiva per la provincia di Foggia?

Da una parte il presidente dell’Ordine degli avvocati di Foggia, Ursitti, sostiene la necessità di rafforzare il Tribunale di Foggia. Una posizione comprensibile, soprattutto alla luce degli investimenti previsti e della necessità di rendere il capoluogo sempre più efficiente come riferimento giudiziario della provincia.

Dall’altra, però, c’è chi guarda a Lucera.

Il Movimento 5 Stelle sostiene infatti l’ipotesi del ripristino del Tribunale di Lucera, riportando al centro della discussione una delle questioni più controverse della precedente riforma della geografia giudiziaria.

E poi c’è il Gargano.

La Libera associazione forense di San Nicandro Garganico non arretra e rilancia una proposta ancora diversa: un Tribunale autonomo sul Gargano.

Tre posizioni. Tre strategie. Un unico territorio.

La destra dov’è?
È proprio qui che emerge il problema politico.
Le forze di centrodestra – Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega – non sembrano, almeno dalle posizioni pubblicamente emerse, presentarsi con una piattaforma comune sulla riorganizzazione della giustizia in provincia.

Non emerge una proposta unitaria capace di mettere insieme le esigenze di Foggia, Lucera e del Gargano.

E questo non è un dettaglio.

Perché se il territorio deve confrontarsi con il Governo e con il Parlamento su una riforma delicatissima, presentarsi con posizioni differenti significa rischiare di indebolire la propria capacità negoziale.

La politica dovrebbe fare sintesi. Qui, invece, la sintesi sembra ancora non esserci.

M5S su Lucera, il Gargano risponde
La posizione del Movimento 5 Stelle sul Tribunale di Lucera rende ancora più evidente la distanza tra le diverse proposte.
Per San Nicandro Garganico, infatti, il ritorno a Lucera non rappresenterebbe necessariamente la soluzione.

La Libera associazione Forense lo dice con chiarezza: “non si intende rinunciare alla richiesta di un presidio giudiziario sul Gargano per aderire a una soluzione dettata esclusivamente dai numeri”.

L’associazione ricorda inoltre che già in passato San Nicandro aveva assunto una posizione ufficiale, con il Consiglio comunale che aveva deliberato di non voler più aderire al Circondario di Lucera, anche alla luce dei collegamenti e delle condizioni di accessibilità verso Foggia.

Il messaggio è chiaro: il Gargano non vuole essere utilizzato come semplice serbatoio di numeri per rendere possibile il ripristino di un altro Tribunale.

«Il Gargano ha bisogno di servizi»
È questa la parte politicamente più significativa della posizione dell’associazione.
Il problema, infatti, non sarebbe soltanto giudiziario.

Il Gargano rivendica servizi, sicurezza, collegamenti e presidi dello Stato. In un territorio indicato nelle relazioni ministeriali come interessato dalla presenza mafiosa, la richiesta di rafforzare la presenza della giustizia e delle istituzioni viene presentata come una necessità concreta, non come una battaglia campanilistica.

Da qui la richiesta di un Tribunale autonomo e, addirittura, di una Corte d’Appello, anche eventualmente in forma distaccata.

Una proposta ambiziosa, certamente. Ma che pone ancora una volta la politica davanti a un bivio: si vuole costruire una strategia complessiva per il territorio oppure ogni area continuerà a combattere la propria battaglia?

Settanta milioni per Foggia e nessuna visione complessiva?
Sul tavolo c’è anche la questione della Cittadella della Giustizia di Foggia.
La Libera associazione forense ricorda che per l’opera sarebbero già stati stanziati circa 70 milioni di euro, con un accordo sottoscritto con l’Agenzia del Demanio.

Un investimento enorme che dovrebbe imporre una riflessione generale sul sistema giudiziario della provincia.

Perché se Foggia deve essere rafforzata, bisogna capire come collegare questo investimento alle esigenze di Lucera e del Gargano.

Se Lucera deve tornare ad essere sede di Tribunale, occorre capire quale funzione debba avere Foggia.

Se il Gargano reclama un Tribunale autonomo, bisogna discutere seriamente di sostenibilità, bacino territoriale, sicurezza, collegamenti e servizi.

Ma queste discussioni sembrano procedere separatamente.

La vera emergenza è il coordinamento
Il punto, allora, non è stabilire chi abbia ragione tra Foggia, Lucera e Gargano.
Il vero problema è che non si vede una cabina di regia territoriale.

Non si vede un tavolo capace di mettere attorno allo stesso tavolo partiti, parlamentari, Regione, Comuni, Ordine degli avvocati e associazioni professionali per elaborare una proposta unica.

E così accade che mentre qualcuno chiede di rafforzare Foggia, qualcun altro propone Lucera e il Gargano rivendica una propria autonomia giudiziaria.

Nel frattempo, la politica rischia di trasformare una grande questione di interesse pubblico in una somma di battaglie territoriali.

Chi decide per la Capitanata?
Questa è la domanda che dovrebbe arrivare al centro del dibattito.
Chi sta costruendo la proposta della provincia di Foggia?

Chi sta mettendo insieme le diverse esigenze?

Chi sta parlando con chi?

E soprattutto: esiste una posizione condivisa da portare a Roma?

Perché il rischio è evidente. Se Foggia, Lucera e Gargano continueranno a muoversi separatamente, ognuno difendendo la propria soluzione, la Capitanata potrebbe finire per perdere proprio ciò che oggi chiede con più forza: nuovi e migliori servizi per i cittadini.

Il tema della giustizia non può essere ridotto a una gara tra campanili.

Foggia ha bisogno di essere forte. Lucera ha le proprie ragioni. Il Gargano ha diritto a rivendicare servizi adeguati alla propria dimensione e alle proprie emergenze.

Ma serve una politica capace di mettere insieme queste esigenze, non di contrapporle.

Perché una cosa appare ormai evidente: sulla giustizia, oggi, la Capitanata parla con troppe voci e nessuno sembra avere ancora trovato il modo di farle diventare una sola voce.

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