Dopo i bancomat, nel mirino finiscono i caselli autostradali: assalto nella notte al casello A16 di Candela
FOGGIA — Dopo i bancomat, nel mirino dei malviventi finiscono anche i caselli autostradali. È quanto accaduto nella notte tra mercoledì 26 e giovedì 27 agosto al casello A16 di Candela, nel Foggiano, dove ignoti hanno preso di mira una delle casse destinate al pagamento dei pedaggi.
L’obiettivo è stata la cassa della pista automatica, collocata all’esterno della barriera autostradale e raggiungibile direttamente attraverso la viabilità ordinaria. Un dettaglio che ha consentito ai malviventi di agire senza dover oltrepassare la barriera e, soprattutto, senza interferire con il traffico sull’autostrada.
Il colpo, al momento, è ancora tutto da ricostruire e non è chiaro se gli autori siano riusciti a impossessarsi di denaro. Di certo c’è la modalità utilizzata: niente esplosivo, ma flessibili e altri arnesi da scasso, impiegati per tagliare le lamiere metalliche della struttura e raggiungere l’interno della cassa.
L’episodio assume particolare rilievo anche per il periodo in cui è avvenuto. In questi giorni di controesodo, infatti, un assalto alla barriera avrebbe potuto provocare conseguenze pesanti sulla circolazione. In questo caso, invece, la viabilità autostradale non ha subito ripercussioni.
Sull’accaduto sono ora al lavoro le forze dell’ordine. Gli investigatori potranno contare anche sulle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, nella speranza che le telecamere abbiano immortalato movimenti, veicoli o altri elementi utili a identificare chi ha agito.
Un precedente a Cerignola Est
Quello di Candela non è, però, un episodio isolato. Solo pochi mesi fa, lo scorso maggio, un assalto ben più pesante aveva interessato il casello A14 di Cerignola Est, sempre nel territorio foggiano. In quel caso le conseguenze erano state devastanti.
Due episodi diversi per modalità e impatto, ma che riportano l’attenzione su un nuovo possibile obiettivo della criminalità predatoria: le casse dei caselli autostradali, strutture che possono custodire denaro e che, in alcuni casi, risultano raggiungibili anche senza accedere direttamente all’autostrada.
L’assalto di Candela riaccende così i riflettori sulla sicurezza delle infrastrutture autostradali del territorio. Dopo la lunga sequenza di colpi ai bancomat, anche i caselli sembrano essere entrati nel radar dei malviventi. Saranno ora le indagini a stabilire se quello della scorsa notte sia stato un tentativo isolato o se possa inserirsi in una più ampia strategia criminale.

