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Lecce:ACI, le rivelazioni di Sticchi Damiani a Report il presunto accordo per la successione di Geronimo La Russa

L’accordo per la successione di Geronimo La Russa
Le dichiarazioni rilasciate dall’ex presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani alla trasmissione Report hanno aperto un nuovo fronte di polemica politica sulla successione ai vertici dell’Automobile Club d’Italia e sul ruolo svolto da Geronimo La Russa, figlio del presidente del Senato Ignazio La Russa.

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Nel corso dell’inchiesta televisiva, Sticchi Damiani ha raccontato l’esistenza di un presunto accordo maturato durante un pranzo al quale, secondo la sua ricostruzione, avrebbero partecipato lui stesso, Ignazio La Russa e Raffaele Fitto, oggi vicepresidente esecutivo della Commissione Europea. Secondo il racconto dell’ex presidente dell’ACI, in quell’occasione sarebbe stata delineata una strategia finalizzata a favorire la crescita di Geronimo La Russa all’interno del sistema ACI.

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Sticchi Damiani sostiene che il progetto prevedesse una progressiva attribuzione di incarichi di vertice al figlio del presidente del Senato, con l’obiettivo di costruirne il percorso verso la futura guida dell’ente. In particolare, Geronimo La Russa avrebbe ottenuto prima la carica di vicepresidente dell’ACI e successivamente quella di vicepresidente di Sara Assicurazioni, la compagnia assicurativa controllata dal gruppo ACI.

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Secondo quanto riferito dall’ex presidente, tali incarichi avrebbero garantito a Geronimo La Russa compensi complessivi nell’ordine di circa 360 mila euro annui. Nel servizio televisivo, Sticchi Damiani avrebbe inoltre sostenuto che tali ruoli sarebbero stati attribuiti nell’ambito di un accordo volto a preparare la successione alla presidenza dell’Automobile Club d’Italia.
L’elemento centrale delle rivelazioni riguarda proprio il presunto patto descritto dall’ex presidente. Nella sua versione dei fatti, l’intesa avrebbe previsto che Geronimo La Russa maturasse esperienza e posizioni di rilievo all’interno dell’organizzazione per arrivare successivamente alla candidatura alla guida dell’ACI. Si tratterebbe, secondo questa ricostruzione, di un percorso concordato tra esponenti istituzionali e dirigenti dell’ente.
Le dichiarazioni hanno immediatamente alimentato il dibattito politico, poiché chiamano in causa una delle più alte cariche dello Stato e sollevano interrogativi sulle modalità con cui sarebbero state effettuate alcune nomine all’interno del sistema ACI. Le opposizioni hanno chiesto chiarimenti, mentre la vicenda è diventata oggetto di confronto pubblico e mediatico.
Va tuttavia precisato che le affermazioni di Sticchi Damiani rappresentano una ricostruzione fornita dall’ex presidente dell’ACI nell’ambito di un’inchiesta giornalistica. Le circostanze descritte non risultano accertate in sede giudiziaria e le persone coinvolte hanno più volte sostenuto la legittimità delle nomine e delle procedure che hanno portato Geronimo La Russa ad assumere incarichi di crescente responsabilità fino alla successiva elezione alla presidenza dell’Automobile Club d’Italia.
La vicenda resta quindi al centro dell’attenzione politica e mediatica, in attesa di eventuali ulteriori chiarimenti, verifiche o repliche da parte dei protagonisti chiamati in causa dalle dichiarazioni dell’ex presidente dell’ACI.

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