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Puglia:Legalità senza sconti a Trani indagati anche due carabinieri, ma è l’Arma stessa a far emergere la verità

Indagine a Trani: sei misure cautelari, coinvolti due carabinieri
Un’indagine condotta tra ottobre 2024 e marzo 2025 dalla Compagnia Carabinieri di Andria, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Trani, dott.Renato Nitti e la sostituta Rossella Volpe ha portato all’emissione di sei misure cautelari. Tra gli indagati figurano due carabinieri, due avvocati e due medici. Per cinque di loro è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre uno dei medici è stato posto agli arresti domiciliari. Altri 26 soggetti risultano deferiti in stato di libertà.
Nonostante il coinvolgimento di alcuni militari, è importante sottolineare che non tutti i carabinieri sono implicati in comportamenti illeciti. L’Arma, nel suo complesso, continua a rappresentare un presidio fondamentale per la sicurezza e la legalità sul territorio.
La Procura di Trani, guidata dal Procuratore Renato Nitti e dal suo sostituto Rossella Volpe, ha consentito che le indagini venissero condotte con piena autonomia, affidando agli stessi colleghi dell’Arma la verifica delle responsabilità. Questo metodo testimonia la volontà della magistratura di agire senza coperture, garantendo trasparenza e rigore.
L’operazione dimostra che il Comando Provinciale dei Carabinieri, insieme alla Procura di Trani, continua a svolgere un ruolo cruciale nella lotta alla criminalità e negli accertamenti su eventuali illeciti, anche quando alcuni membri dell’Arma si trovano coinvolti in procedimenti giudiziari.

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