Foggia:“Un’intera città si ferma tanti cuori in marcia per Dino Carta. Silenzio, dolore e un grido che scuote Foggia: giustizia ora”
A Foggia, il silenzio è diventato voce collettiva. Una voce composta, dignitosa, fatta di sguardi, lacrime trattenute e presenza. Ieri sera circa 1200 persone hanno preso parte al corteo in memoria di Dino Carta, il personal trainer di 42 anni ucciso il 13 aprile in via Caracciolo mentre portava a spasso il suo cane.

Un lungo fiume umano ha attraversato le strade della città, partendo proprio da via Caracciolo, luogo dell’omicidio, fino alla chiesa di San Francesco Saverio, simbolicamente scelta come punto di arrivo. Qui Dino era di casa: svolgeva attività di volontariato e faceva il ministrante. Un legame profondo che ha reso quel momento ancora più intenso.
C’erano tutti: amici, familiari, conoscenti, ma anche tanta gente comune. Una comunità intera che ha scelto di esserci, unita sotto uno stesso messaggio scritto a caratteri chiari sugli striscioni: “Giustizia per Dino”. Una richiesta semplice, diretta, che attraversa ogni volto presente. Accanto, un’altra frase altrettanto forte: “L’indifferenza uccide quanto la mano dell’assassino”.

Il corteo si è mosso in un silenzio carico di significato. Nessun clamore, nessuna rabbia urlata: solo il peso della perdita e il bisogno di verità. Tra i partecipanti anche Loris Ferrara, titolare della palestra dove Carta lavorava, che ha ricordato con emozione il legame che li univa:
“Con lui vivevo e condividevo giornate intere. Oltre l’amicizia ci univa il lavoro, che per noi era vita. Chiediamo verità, meritiamo risposte”.
Presente anche la sindaca Maria Aida Episcopo, a testimonianza di una città che non vuole restare in silenzio di fronte a un delitto che, ancora oggi, non trova spiegazione.
Durante il percorso, un gruppo di amici ha portato sulle spalle una grande croce in legno, simbolo di dolore ma anche di memoria condivisa. Arrivati davanti alla chiesa, centinaia di persone si sono fermate per un momento di raccoglimento e preghiera, in un’atmosfera sospesa, quasi irreale.
Dino Carta, marito di Sara e padre di due figlie — una di 12 anni e una di appena 10 mesi — viene ricordato da tutti come una persona generosa, sempre disponibile, profondamente legata alla sua comunità.

Nei giorni scorsi, la moglie ha lanciato un appello pubblico affinché chiunque sappia qualcosa collabori con le forze dell’ordine. Un invito che si unisce al coro silenzioso di un’intera città.
I funerali si terranno giovedì 23 aprile alle ore 10 presso la chiesa del Santissimo Salvatore e saranno officiati dall’arcivescovo Giorgio Ferretti.
Foggia, intanto, resta unita. Nella compostezza, nella dignità e nella richiesta ferma di una sola cosa: verità.

