Foggia:Appalti cimiteriali sotto inchiesta cosa rischiano gli inquisiti e perché tutti sapevano ma nessuno parlava
Il filone giudiziario che riguarda la gara per la costruzione e gestione dei loculi cimiteriali del Comune ha acceso i riflettori su un settore delicato e, finora, poco discusso. L’inchiesta coinvolge dirigenti e funzionari pubblici accusati di aver orientato la procedura di gara per favorire un gruppo di imprese vincitore, estraneo agli altri filoni dell’indagine.
Nel mirino della Procura ci sono Francesco Paolo Affatato, dirigente dell’area lavori pubblici nel 2023, Domenico Lomazzo, funzionario “sovraordinato” a Palazzo di Città, Francesca Paola Russo, funzionaria del servizio contratti e appalti, e Giuseppe Scommegna, titolare di un’azienda operante nel commercio di macchine per ufficio e telefonia.
Secondo il pubblico ministero, Affatato avrebbe manipolato il bando di gara inserendo requisiti mirati per garantire l’aggiudicazione al gruppo di imprese prescelto, accelerando la procedura per completarla prima del nuovo insediamento del consiglio comunale eletto nel 2023. Un dettaglio che, se confermato in tribunale, evidenzierebbe un comportamento volto a bypassare controlli istituzionali e trasparenza.
Il processo solleva interrogativi non solo sulla correttezza amministrativa, ma anche sulla cultura della gestione pubblica: “Tutti sapevano ma nessuno parlava”, sottolineano gli investigatori. La gara, affidata per undici anni a un pool di imprese, ha rappresentato un servizio essenziale per la comunità, ma l’ombra dell’illecito getta ombre sul regolare funzionamento dell’ente locale.
Cosa accadrà ora per gli inquisiti? Le accuse dovranno essere approfondite in tribunale, con l’analisi dei documenti, delle comunicazioni interne e delle procedure seguite. L’esito del processo stabilirà responsabilità individuali e, eventualmente, comportamenti da correggere nell’amministrazione pubblica, con possibili ripercussioni sulla gestione dei futuri appalti.
L’inchiesta sulle gare cimiteriali ricorda quanto la trasparenza negli appalti pubblici sia fondamentale per garantire la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni, e come anche servizi considerati “di routine” possano diventare terreno di contenzioso giudiziario se la legge viene aggirata.

