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FOGGIA: CAPITANATA, L’ALLARME IGNORATO AVEVAMO GIÀ DENUNCIATO IL RISCHIO DI UNA “NUOVA TERRA DEI FUOCHI”

Negli anni passati, Youfoggia.com aveva già acceso i riflettori su un rischio che oggi appare sempre più concreto: la Capitanata trasformata in una “nuova terra dei fuochi”. Un’espressione forte, che richiama inevitabilmente quanto accaduto in Terra dei Fuochi, ma che fotografa una preoccupazione reale per la provincia di Foggia e per l’intera Puglia.
Un’allerta che parte da lontano
Già anni fa, aveva denunciato il rischio che la Capitanata potesse diventare un’area di sversamento abusivo di rifiuti provenienti da altre regioni, oltre che di materiali smaltiti illegalmente da imprese locali e cittadini. Oggi, quelle preoccupazioni trovano conferma nelle parole delle autorità giudiziarie.
Oggi il rischio che la Bat, unitamente ad altre aree della Puglia e della provincia di Foggia, diventi “una nuova terra dei fuochi”, ovvero una zona di abbandono e in alcuni casi di incendio di rifiuti, “è sempre più concreto”. A dirlo è il procuratore della Repubblica di Trani, Renato Nitti, intervenendo in prefettura a Barletta.

Secondo Nitti, è necessario intervenire subito, “al primo atto di abbandono”. Il protocollo su cui si sta lavorando, con una cabina di regia che la prefettura potrebbe istituire, ha proprio l’obiettivo di garantire interventi tempestivi per evitare che singoli episodi diventino un sistema strutturato.

Le dichiarazioni arrivano a margine delle affermazioni della direttrice generale del Consorzio nazionale Polieco, Claudia Salvestrini, organismo che si occupa del riciclo dei beni in polietilene, che ha posto l’attenzione sul fenomeno crescente del traffico illecito di rifiuti.

Le diverse tipologie di sversamento
Il fenomeno si articola su più livelli:
traffico di rifiuti provenienti da altre regioni;
rifiuti sversati da imprese locali (agricoltura, edilizia, manutenzione);
abbandoni di rifiuti urbani da parte di cittadini.
A preoccupare maggiormente è la prima modalità: quando si parla di “terra dei fuochi” ci si riferisce a una strategia messa in atto da soggetti criminali esterni che individuano un territorio come luogo di smaltimento illecito.
Le operazioni in Capitanata
Negli ultimi anni, le forze dell’ordine hanno condotto numerose operazioni nei comuni di:
San Severo
Apricena
Poggio Imperiale
Ordona
Cerignola
Orta Nova
Tutti centri della provincia di Foggia dove sono stati scoperti siti di abbandono illecito, sequestrate aree utilizzate come discariche abusive e denunciati soggetti coinvolti nel traffico e nello smaltimento illegale.
Un lavoro importante, ma che secondo molti osservatori arriva dopo anni di sottovalutazione del fenomeno.

L’allarme sulla carenza di personale
A lanciare un messaggio allarmante era stato anche il Procuratore di Bari e Procuratore della DDA di Bari, Roberto Rossi, che aveva evidenziato la carenza di personale del NOE – Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, reparto specializzato proprio nei reati ambientali.
Una carenza che rischia di rallentare le indagini e di rendere meno incisiva la risposta dello Stato contro un fenomeno complesso e organizzato.

Un intervento immediato per evitare il peggio
Oggi, ciò che appare chiaro è che la prevenzione deve diventare la priorità. Intervenire al primo abbandono, coordinare le procure, rafforzare i controlli e potenziare gli organici dei reparti specializzati sono passaggi fondamentali per evitare che la provincia di Foggia e la Bat diventino stabilmente una nuova area di smaltimento illecito nazionale.
Youfoggia.com lo aveva segnalato anni fa. Oggi le parole dei magistrati confermano che quell’allarme non era esagerato, ma lungimirante. La sfida ora è trasformare la consapevolezza in azione concreta, prima che sia troppo tardi.

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