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Trani(BT):Aggressione immediata l’azione delle forze dell’ordine identificato in poche ore il responsabile


TRANI – È bastato poco alle forze dell’ordine per fare luce sulla brutale aggressione avvenuta ieri nei pressi della chiesa di San Michele. Grazie a un intervento rapido e coordinato, i carabinieri hanno identificato in tempi brevissimi il presunto responsabile: un ragazzo di 16 anni, residente in città, ora al vaglio della Procura per i minorenni di Bari.
Secondo quanto ricostruito, l’episodio sarebbe scaturito da un motivo tanto banale quanto inquietante: uno sguardo rivolto dall’uomo, un 33enne con disabilità psichica, alla fidanzata del giovane. Un gesto descritto da chi lo conosce come del tutto innocuo, un modo semplice e spontaneo di rapportarsi agli altri. Nonostante ciò, il ragazzo si sarebbe scagliato contro di lui con violenza, colpendolo anche dopo che era caduto a terra.
Decisivo per l’identificazione è stato un video girato da alcuni presenti e pubblicato sui social network. Il filmato, rimosso subito dopo la denuncia presentata ai carabinieri, è rimasto online per il tempo sufficiente a diventare virale e a consentire agli investigatori di acquisire elementi utili all’indagine. Un lavoro rapido che ha permesso di arrivare in poche ore al presunto aggressore.
Dopo l’accaduto, la vittima si è recata al pronto soccorso, pur senza farsi refertare. Avrebbe riportato tagli e contusioni al volto, giudicati guaribili in pochi giorni. L’uomo è una persona molto conosciuta in città: frequenta il centro Jobel, in passato ha lavorato presso la “Locanda del Giullare”, realtà impegnata nel lavoro e nell’inclusione, ed è assiduamente presente nella parrocchia degli Angeli Custodi, dove è iscritto anche alla confraternita.
Al momento, chi gli è vicino riferisce che non se la sente di parlare. È a casa con la famiglia, ancora scossa per quanto accaduto. Resta l’amarezza per una vicenda che ha colpito profondamente la comunità tranese, ma anche il segnale forte di una risposta immediata dello Stato: l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha dimostrato attenzione, efficacia e vicinanza alla vittima in una storia difficile da dimenticare.

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