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La presunta “pioggia di smentite” agitate in queste ore a sostegno della vicesindaca Anna Paola Giuliani dimostra soltanto un attaccamento alla poltrona, non certo una visione politica.


Nessuno di coloro che ora si affrettano a parlare di confusione o di falsità era stato mai chiamato in causa: i movimenti “Io Sud” e “Vittime di Ingiustizia”, in particolare, non hanno alcuna competenza né titolo per smentire un documento che non li riguarda. Le loro prese di posizione appaiono quindi fuori luogo e del tutto non richieste.
Il documento di sfiducia alla vicesindaca Giuliani rimane pienamente valido e fondato. È stato sottoscritto da coloro che si sono spesi in prima persona nella campagna elettorale per la sua elezione, e successivamente per quella della sindaca Lidya Colangelo: tra questi, l’ex delegato provinciale del Nuovo PSI, l’ex regionale e delegata di Io Sud da altri esponenti di partiti e movimenti della coalizione, mentre va ricordato che la lista Io Sud , che alle elezioni ha raccolto appena 197 voti complessivi. Per non parlare del fatto che 7 nomi candidati consiglieri nella lista Giuliani sono a nome di Puglia Popolare. altrimenti non riusciva a presentare la lista che hanno portato alla lista giuliani 245 voti. Da ciò risulta del tutto evidente che non si tratta dunque di una manovra esterna o ostile, ma della presa di posizione di chi ha creduto e investito tempo, energie e consenso nella prospettiva politica che Giuliani avrebbe dovuto rappresentare. Dopo diciotto mesi di totale immobilismo amministrativo, quella rappresentanza non esiste più.
Il segretario provinciale del movimento “Indipendenza”, Mimmo Foglietta, sottolinea che la richiesta di revoca delle deleghe è politicamente legittima e perfettamente coerente con il ruolo di chi, avendo contribuito alla vittoria della coalizione, ora chiede un confronto aperto e responsabile. “Il sindaco Colangelo – dichiara Foglietta – deve iniziare finalmente a rapportarsi con la politica, con le forze che l’hanno sostenuta e che oggi chiedono chiarezza e rinnovamento nell’interesse della comunità.”
Comprendiamo che per la Giuliani l’idea di lasciare la poltrona possa rappresentare un passaggio difficile, ma la politica non si difende con le smentite: si dimostra con la coerenza, con i fatti e con la capacità di rappresentare chi ti ha dato fiducia. Nell’interesse della città, il sindaco Colangelo deve ritirare le deleghe alla vicesindaca e aprire immediatamente un confronto politico costruttivo con i firmatari del documento di sfiducia.

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