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Foggia:Carcere di via delle Casermette, 46 indagati per comunicazioni illecite emergono gravi falle nel sistema di controllo


Il sostituto procuratore della Repubblica Roberto Galli ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a 46 persone coinvolte in un’inchiesta che svela una rete di comunicazioni illecite all’interno del carcere di via delle Casermette. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli indagati avrebbero avuto accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione, utilizzati per mantenere contatti con l’esterno delle mura carcerarie, eludendo i controlli di sicurezza.
Dalle indagini è emerso che tali contatti avvenivano attraverso un unico dispositivo, condiviso da più detenuti, un dettaglio che getta luce su importanti criticità nel sistema di sorveglianza penitenziario. La maggior parte dei soggetti coinvolti risulta tuttora ristretta in diversi istituti della Puglia, dove scontano pene per altre cause.
L’inchiesta mette nuovamente sotto i riflettori la vulnerabilità delle strutture carcerarie rispetto all’introduzione e all’uso di telefoni cellulari o altri strumenti di comunicazione non autorizzati. Nonostante i ripetuti sequestri e i protocolli di sicurezza rafforzati negli ultimi anni, i dispositivi continuano a circolare all’interno delle celle, segno di un controllo non sempre efficace e di un problema strutturale non ancora risolto.
Secondo fonti interne, l’uso illecito di telefoni in carcere non riguarda solo la possibilità di mantenere contatti con familiari o amici, ma può anche rappresentare uno strumento di coordinamento per attività criminali all’esterno, minando la funzione rieducativa della pena e la sicurezza pubblica.
L’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Galli della Procura di Foggia, potrebbe ora aprire la strada a nuove misure di contrasto e a un riesame delle politiche di sorveglianza nelle carceri pugliesi. Tuttavia, resta aperta la questione più ampia: quanto è realmente attrezzato il sistema penitenziario italiano per fronteggiare le sfide tecnologiche e organizzative che minano la sua tenuta

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