Foggia:Cosa sta accadendo nel Campo Largo o meglio Campo Decaro?
Nel vivace scenario politico pugliese, e in particolare nella complessa galassia del cosiddetto Campo Largo,o meglio Campo Decaro, si stanno verificando scosse telluriche che rischiano di compromettere gli equilibri costruiti faticosamente negli ultimi mesi. Al centro del terremoto c’è il nome di Rosario Cusmai, figura nota per la sua capacità di riuscire a spostare consensi ma anche per il suo atteggiamento considerato, da più parti, ingombrante, problematico e talvolta invadente.
Il ritorno (scomodo) di Cusmai
La sua ricomparsa sulla scena politica attiva — e la concreta possibilità che voglia candidarsi nuovamente alle prossime regionali — ha creato non poco scompiglio tra i candidati “in pectore” della lista, che già lo davano per fuori dai giochi. Alcuni di loro, evidentemente poco inclini alla convivenza con Cusmai, hanno deciso di fare un passo indietro o, più precisamente, di cambiare strada.
Chi fa le valigie?
Tra i primi a muoversi ci sono Nunzio Angiola, consigliere comunale di opposizione al Comune di Foggia, Clemente e Tutolo ,entrambi apparentemente pronti ad abbandonare il progetto originario. È emblematico — quasi ironico — che proprio Clemente, il cui movimento politico si chiama “Cambiamo”, stia cambiando direzione. Le indiscrezioni parlano di una sua possibile candidatura all’interno della lista dei Socialisti e Riformisti, sotto l’ombrello dei Popolari di Gianni Stea e di Avanti, il simbolo del PSI.
Un campo largo, ma non troppo
Queste manovre hanno un chiaro obiettivo politico: indebolire eventuali tandem, che rappresentano il problema delle anime che si sentono forti del campo progressista in Capitanata. L’impressione è che l’ingresso di Cusmai non sia stato ben digerito non solo per questioni di convivenza politica, ma anche per l’effetto che potrebbe avere sull’equilibrio dei voti e delle preferenze all’interno delle liste.
Cusmai, memoria lunga e strategia
Chi conosce Cusmai sa che non dimentica facilmente. Lo scontro con Miglio ex sindaco di San Severo per ragioni oscure i due litigarono. E l’ultimo con Nobiletti dove c’è stato una rottura da non far approvare il rendiconto della Provincia. Il malcontento di alcuni consiglieri e dirigenti della provincia e del comune, che oggi potrebbero trasformarsi in azioni di una politica che non accetta l’atteggiamento invadente e non portare nelle prossime settimane un votò positivo . Non è escluso che, pur restando apparentemente ai margini, possa lavorare per rimescolare ancora una volta le carte, e far “pagare” certi comportamenti a chi oggi gli volta le spalle.
Le Regionali sullo sfondo
In fondo, tutto questo fermento ruota attorno a una sola questione: la corsa al consiglio regionale, entrare e prendere un posto con un buon compenso. Con una competizione sempre più serrata e una lista di candidati in continua evoluzione, ogni mossa viene studiata per ottenere un vantaggio, anche minimo, in termini di voti. Alla fine, sarà il consenso popolare a decidere chi avrà avuto ragione.
Il conto, come sempre, si farà alle urne.
Il Campo Largo per dire il Campo di Decaro sembra sempre più un terreno minato, dove le alleanze non sono fluide e i personalismi incidono più dei programmi. La partita è appena iniziata, e sarà interessante vedere chi riuscirà a rimanere in piedi quando si tireranno le somme. Cusmai è tornato, e la scacchiera si è già mossa. Ora, tocca agli altri decidere come rispondere.

