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Omicidio a Monte Sant’Angelo: ucciso Leonardo Ricucci, 38 anni, legato alla mafia garganica


MONTE SANT’ANGELO (FG) – Un nuovo, tragico episodio di sangue scuote il Gargano. Nella notte tra martedì e mercoledì, Leonardo Ricucci, 38 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco nei pressi della sua masseria, situata in località Sitizzo, una zona impervia dell’entroterra di Monte Sant’Angelo.
Secondo le prime informazioni raccolte dagli inquirenti, l’agguato sarebbe avvenuto intorno alle 23:00. I colpi sparati non gli hanno lasciato scampo. I soccorsi, giunti sul posto dopo la segnalazione di alcuni residenti che hanno udito gli spari, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Leonardo Ricucci era considerato vicino a una delle storiche famiglie della mafia garganica, una sanguinosa faida criminale che insanguina il territorio da quasi mezzo secolo. Le modalità dell’omicidio e il contesto in cui è maturato fanno ipotizzare agli investigatori un possibile regolamento di conti all’interno della criminalità organizzata locale.
Sull’accaduto indagano i carabinieri del comando provinciale di Foggia, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Nelle prossime ore saranno ascoltati parenti e conoscenti della vittima, mentre sono già stati acquisiti alcuni filmati di videosorveglianza da aziende agricole e abitazioni della zona, anche se l’area in cui si è consumato il delitto è particolarmente isolata e difficilmente accessibile.
L’omicidio di Ricucci riaccende i riflettori sulla pericolosa instabilità criminale che da anni caratterizza il promontorio del Gargano, teatro di vendette, omicidi e scomparse legate a una delle guerre di mafia più feroci e silenziose d’Italia.
Le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli nel territorio, mentre cresce la preoccupazione tra i cittadini per una nuova escalation di violenza.

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