Manfredonia(FG): Scontri dopo Manfredonia-Ebolitana, 18 Daspo fino a dieci anni sette agenti feriti. Al centro la rissa tra le tifoserie
Sedici tifosi del Manfredonia e due dell’Ebolitana sono stati raggiunti dai provvedimenti del questore di Foggia Alfredo Fabbrocini. Gli incidenti, avvenuti il 20 settembre allo stadio Miramare, avevano provocato il ferimento di sette poliziotti. Per il Manfredonia previste anche tre gare casalinghe a porte chiuse e il divieto di trasferta per altre tre partite.
Diciotto Daspo, con divieti di accesso alle manifestazioni sportive da due fino a dieci anni, per i tifosi individuati dalla Polizia di Stato in relazione ai violenti scontri scoppiati al termine della partita Manfredonia-Ebolitana, disputata il 20 settembre allo stadio Miramare. È il bilancio dei provvedimenti emessi dal questore di Foggia, Alfredo Fabbrocini, dopo le indagini sugli episodi che avevano provocato il ferimento di sette agenti di polizia.
Al centro della vicenda c’è una violenta rissa tra le due tifoserie, preceduta da un fitto lancio di pietre e degenerata anche in aggressioni nei confronti delle forze dell’ordine intervenute per riportare la calma.
La ricostruzione degli scontri: sassaiola e aggressioni alla Polizia di Stato.
Secondo la ricostruzione della Questura, al termine dell’incontro alcuni sostenitori del Manfredonia, con il volto coperto, avrebbero abbandonato il settore loro riservato, riuscendo a eludere i dispositivi di sicurezza predisposti per la partita.
Il gruppo avrebbe quindi raggiunto i tifosi dell’Ebolitana, già saliti sui propri mezzi e pronti a lasciare l’impianto sportivo. A quel punto sarebbe iniziata una fitta sassaiola, rapidamente degenerata in una violenta rissa tra le due tifoserie.
Durante gli scontri, alcuni dei partecipanti avrebbero aggredito anche gli agenti intervenuti per separare i gruppi e impedire che la situazione degenerasse ulteriormente. Sette poliziotti hanno riportato traumi contusivi.
Diciotto tifosi identificati grazie ai filmati
Le indagini della Polizia di Stato si sono concentrate sull’analisi delle immagini e dei filmati registrati durante gli incidenti. Grazie al lavoro degli investigatori sono state identificate 18 persone, di età compresa tra i 21 e i 52 anni.

Nel dettaglio, i provvedimenti riguardano 16 tifosi del Manfredonia e due dell’Ebolitana. Nei loro confronti il questore ha disposto altrettanti Daspo, con una durata variabile da due a dieci anni, in relazione alla valutazione della pericolosità dei singoli destinatari per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Si tratta di misure amministrative di prevenzione, finalizzate a impedire l’accesso alle manifestazioni sportive da parte di persone ritenute pericolose. I provvedimenti sono distinti dall’eventuale accertamento delle responsabilità penali per i fatti contestati.
Il reato al centro della vicenda: la rissa
Gli episodi ricostruiti dagli investigatori delineano una situazione di violenza collettiva, caratterizzata da una sassaiola, da una rissa tra le due tifoserie e da presunte aggressioni agli agenti di polizia.
Le condotte descritte potrebbero assumere rilevanza penale, ma l’eventuale responsabilità dei singoli dovrà essere valutata sulla base degli elementi raccolti e degli accertamenti delle autorità competenti. Anche le presunte aggressioni alle forze dell’ordine richiedono una valutazione specifica in relazione ai comportamenti attribuiti a ciascun partecipante.
Manfredonia, tre partite a porte chiuse e tre trasferte vietate
Le conseguenze degli incidenti non si sono limitate ai Daspo individuali. Alla luce della gravità degli scontri e del rischio di nuovi disordini, su indicazione del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (CASMS), sono state disposte ulteriori restrizioni per il Manfredonia e la sua tifoseria.
Il provvedimento prefettizio prevede tre partite casalinghe del Manfredonia a porte chiuse e il divieto di trasferta per altre tre gare del campionato di Serie D.
Misure che si aggiungono ai 18 Daspo e che puntano a prevenire nuovi episodi di violenza, tutelando l’ordine pubblico e la sicurezza di tifosi, atleti e forze dell’ordine durante le manifestazioni sportive.

