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San Paolo di Civitate(FG):Criminalità senza tregua: nuovo assalto con tecnica della “marmotta”

SAN PAOLO DI CIVITATE (FG) – Non si arresta l’ondata di criminalità organizzata che continua a colpire con violenza il territorio, lasciando dietro di sé danni, paura e disagi. L’ennesimo episodio si è verificato nella prima mattinata di oggi, lunedì 14 luglio, intorno alle ore 4:50, in via Silvio Pellico. Un’esplosione ha squarciato il silenzio del borgo, svegliando l’intera cittadinanza: ad essere preso di mira, ancora una volta, uno sportello postamat.

L’assalto è stato condotto con la cosiddetta “tecnica della marmotta”, una modalità già tristemente nota nel mondo delle rapine agli sportelli automatici: i malviventi introducono un ordigno artigianale all’interno del bancomat per provocarne l’esplosione e accedere al denaro contante. L’intensità della deflagrazione è stata tale da essere percepita in tutto il paese, provocando un grande spavento tra i residenti, in particolare tra gli anziani, molti dei quali abitano proprio nella zona dell’esplosione.

Al momento non è ancora chiaro se i rapinatori siano riusciti a portare via il bottino. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e gli artificieri per i rilievi e la messa in sicurezza dell’area. Tuttavia, al di là dell’esito del colpo, resta l’evidente disagio che questa azione criminale comporterà per le prossime settimane: lo sportello distrutto rappresentava un punto di riferimento per una comunità già provata, dove molti cittadini – soprattutto anziani – si affidano quotidianamente al servizio per pensioni, bollette e prelievi essenziali.

Un fenomeno in crescita e sempre più allarmante
Non è un caso isolato. Negli ultimi mesi, infatti, il numero di attacchi agli sportelli ATM – soprattutto nei piccoli centri – è aumentato in modo preoccupante. Il ripetersi di questi episodi ha già spinto diverse prefetture a convocare tavoli di sicurezza. In una recente riunione, alcuni dirigenti bancari e postali hanno riportato le disposizioni ricevute dalle direzioni centrali: evitare, ove possibile, l’installazione di nuovi bancomat nei comuni ritenuti ad alto rischio.

Una decisione drastica, che però riflette una realtà amara: la criminalità organizzata, sempre più organizzata e spregiudicata, sta mettendo in discussione servizi essenziali. La distruzione di uno sportello automatico non è solo un danno economico, ma un colpo diretto all’autonomia e alla dignità delle comunità locali.

Sicurezza e servizi: un equilibrio fragile
Il rischio ora è che questi episodi diventino la norma e che i piccoli comuni vengano progressivamente privati di servizi fondamentali, come banche e uffici postali operativi, aggravando l’isolamento sociale ed economico di interi territori. La questione della sicurezza nei centri minori non può più essere ignorata: serve un intervento deciso, coordinato tra istituzioni, forze dell’ordine e imprese del settore, per garantire tutela ai cittadini e preservare la rete dei servizi essenziali.

In attesa che lo sportello venga ripristinato – un’operazione che richiederà tempo e risorse – la popolazione di San Paolo di Civitate dovrà fare i conti con disagi concreti. Intanto, resta l’amarezza per l’ennesimo episodio di violenza gratuita e l’urgenza di risposte che vadano oltre l’emergenza

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