BASTA FOTOVOLTAICO A TERRA ED EOLICO E SELVAGGIO !!!

la Puglia risulta essere la Regione italiana con la maggiore potenza eolica installata e la provincia di Foggia è La prima delle provincie pugliesi, con una produzione di 2.473,2 MW, per un totale di 1.173 impianti pari al 25,3% della potenza eolica nazionale.E’ ormai ripresa, da qualche anno in Provincia di Foggia, la corsa alla presentazione di progetti di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili per una corsa ad accaparrarsi i fondi del Just TransitionFund (il Fondo per la transizione giusta), dotato di 40 miliardi di Euro con cui l’Unione Europea punta a favorire l’abbandono delle fonti fossili nelle regioni europee che sono rimaste più indietro negli investimenti in tecnologie pulite (non certo la Puglia e i fondi europei per la ripresa e la resilienza delle economie post Covid-19 (Recovery Plan).I nuovi impianti (eolici, fotovoltaici e agro-fotovoltaici) vanno a coprire tutta la nostra provincia dai Monti Dauni al Gargano, passando per il Tavoliere con giganteschi aerogeneratori e centinaia di ettari coperti dal fotovoltaico. Al momento i progetti sono parcheggiati alla Commissione tecnica della provincia e al MISE in attesa di quasi sicura approvazione. Le pressioni generate, soprattutto dalla smisurata concentrazione di impianti eolici di grande taglia, stanno compromettendo zone a spiccata vocazione turistica di elevato valorepaesaggistico e naturalistico. 1) Agrivoltaico​di 131,7 MW​ad Ascoli Satriano in località “Barattelle, Sal di Mezzana e Sal di Collina” della TEP RENEWABLES (FOGGIA 3 PV) SRL  144 ettari;2) Campo Fotovoltaico di 114,6423 MW “Acquarulo” di Cerignola della N.IT s.r.l. di Verona per 151 ettari;3) Campo Fotovoltaico di 120 MW a Cerignola della EN.ITs.r.l. Verona per 185,9 ettari;4) Agro-fotovoltaico con coltivazione olivicola ed allevamento ovi-caprino, di 101 MW in Foggia Contrada “San Pietro in Bagno – Pezze Solette” della HERGO SOLARE ITALIA S.r.l. di Milano per 133 ettari5) Impianto fotovoltaico “Fondazione Barone”-120 MW in agro di  Manfredonia dell’azienda agricola denominata Ramatola della Maty Energia Srl di Roma per 227 ettari;6) Impianto AGRO-ENERGETICO INTEGRATO con IMPIANTO OLIVICOLO SUPERINTENSIVO di 101 MW nel Comune di SAN GIOVANNI ROTONDO LOCALITA’ “VILLAGGIO AMENDOLA” della TS  ENERGY 2 di Torremaggiore​ per 97 ettari.Impianti eolici al MISE1)  Impianto eolico Aquilone1, costituito da 51 aerogeneratori dalla potenza nominale di fino a 6 MW – per 306 MW in agro di San Severo e San Paolo Civitate della Spirit s.r.l. di Torremaggiore (FG9;2)Impianto eolico costituito da 67 aerogeneratori da 6 MW ciascuno, per una potenza complessiva di 402 MW nel comune di Cerignola (FG) della​SEANERGY s.r.l. di Torremaggiore (FG); ​3)Impianto eolico “Pegaso”, costituito da 56 aerogeneratori della potenza nominale fino a 6 MW per una potenza complessiva fino a 336 MW in agro di ​Ascoli Satriano, Castelluccio dei Sauri e Ordona della Spirit s.r.l. di Torremaggiore (FG); 4) Impianto eolico denominato “ATS Alexina”, costituito da 25 aerogeneratori dalla potenza nominale fino a  6 MW per 150 MW in agro di Lesina e San Paolo Civitate(FG) della ATS Engineering s.r.l. di Torremaggiore; 5)Impianto eolico costituito da 63 aerogeneratori da 6 MW, denominato “Orione” per 378 MW in agro di Foggia (FG) della NVA s.r.l. di Rho (MI); 6)Impianto eolico costituito da 116 aerogeneratori dalla potenza nominale sino a 6 MW per 696 MW in agro di Lucera della NVA s.r.l. di RHO (MI) ; 7)Impianto eolico costruito da 116 aerogeneratori dalla potenza nominale sino a 6 MW per 696 MW in agro di Lucera della NVA s.r.l.  di RHO (MI); 8)Impianto eolico costituito da 27 aerogeneratori da 6 MW per 162 MW in agro di San Severo della NVA s.r.l.   di RHO (MI); 9)Impianto eolico, denominato “Parco eolico del Triolo”, costituito da 29 aerogeneratori, ciascuno di potenza nominale di 6 MW per ​174 MW in agro di San Severo della Società wpd TrioloS.r.l. – Roma; 10)Impianto eolico denominato “Parco Eolico Borgo Mezzanone”, costituito da 24 aerogeneratori, ciascuno di potenza pari a 5,425 MW per 130,20 MW in agro di Manfredonia (FG) e Foggia della Parco Eolico Borgo Mezzanone S.r.l. di Roma;11)Impianto eolico denominato “Pegaso”, costituito da 20 aereogeneratori da 7,5 MW per 150 MW nei comuni di Ascoli Satriano (FG), Castelluccio dei Sauri (FG) e Ordona (FG) della Spirit S.r.l. di Torremaggiore;12)Impianto eolica denominato “Parco Eolico Montaratro” costituito da 23 aerogeneratori, ciascuno di potenza pari a 5,3 MW, di 121,90 MW nei comuni di Troia, Biccari e Lucera della wpd Monte Cigliano S.r.l., con sede legale in Roma;13)Impianto eolico denominato “EWR1 -San Martino – Serre”, composta da 19 aerogeneratori da 6,2 MW per 115 MW nei comuni di Rocchetta Sant’Antonio, Candela della EWR1 S.r.l., con sede legale a Napoli (NA)……… E questi sono solo quelli più grandi!!!!Mettendo in fila i dati si resta impressionati dalla quantità di energia che si propone di immettere nella rete gestita da Terna e, soprattutto, dalla quantità di suolo agricolo che si intende occupare, nonché dalla rilevantissima concentrazione di impianti che provocano un forte impatto sul paesaggio regionale! Nella nostra provincia vi sono richieste di fotovoltaico a terra per quasi 48.570 MW di potenza ed oltre 4.000 ettari di suolo agricolo da occupare. Mentre per l’eolico in Commissione ambiente della provincia sono presenti progetti per 413 MW e 175 nuove pale mentre al MISE sono presenti progetti per 5.000 MW e circa 946 nuove pale.La  marea di questi  impianti non rispetta gli obiettivi e le direttive del PPTR ( Piano Paesaggistico Territoriale Regionale) della Regione Puglia in quanto ostacola la  realizzazione  degli  obiettivi di tutela e di valorizzazione ivi indicati, mentre la tutela dell’iniziativa economica privata non devono prevalere sull’interesse pubblico alla tutela e conservazione, soprattutto per le generazioni future, di un territorio classificato dai vigenti strumenti paesaggistici come “paesaggio agrario di valore”, nonché interessato da numerose evidenze archeologiche ( decreto 15 marzo 2012 del MISE). La quasi totalità delle società proponenti sono s.r.l. con capitali sociali irrisori e con sedi nel Nord Italia ed in molti casi è evidente anche il frazionamento artificioso dei progetti, riconducibili ad una medesima società pur se presentati da soggetti giuridici diversi, per evitare di superare le soglie di potenza che richiederebbero procedimenti di valutazione più complessi. I dinieghi delle autorizzazioni sono molto spesso ​impugnati dinanzi alle sezioni del TAR pugliese e non sempre la protezione della natura e del paesaggio ha la meglio. Il silenzio di chi, a livello nazionale e regionale dovrebbe pianificare e dare indirizzi, è assordante.È ora di fermare questo scempio che si vuole perpetrare sul nostro territorio, che ha già abbondantemente e tragicamente dato con l’ILVA ed il TAP.Serve la dichiarazione di territorio saturo, in quanto ha già dato il suo contributo, sarebbe utile produrre l’idrogeno verde, mediante l’elettrolisi alimentata da energia rinnovabile. Questo ci potrebbe avviare realmente al processo di decarbonizzazione, ma questo è di là da venire.

Michele Solazzo -Comitato contro l’eolico selvaggio di Foggia

Leonardo Antonio Soldo- Circolo ARCI “ Maria Schinaia” di Foggia

Mimmo Di Gioia – Dirigente Nazionale di Ass. Verdi , Ambiente e Società

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