Foggia:La sfida della Zona Asi,investimenti, infrastrutture e ritardi da superare per rilanciare l’economia
Confindustria incontra Comune ed Ente Asi per accelerare l’ampliamento dell’area industriale e rafforzare la piattaforma logistica. Sul tavolo le criticità legate alla disponibilità di aree, ai collegamenti e alla capacità del territorio di attrarre nuovi insediamenti produttivi.
FOGGIA, 19 ottobre 2026 – Ampliare la Zona industriale, potenziare la piattaforma logistica e rendere la Capitanata più attrattiva per gli investitori nazionali e internazionali. Sono queste le priorità al centro dell’incontro tra il presidente di Confindustria Foggia, Potito Salatto, la sindaca Maria Aida Episcopo, l’assessore all’Urbanistica Michele Salatto e il presidente del Consorzio Asi, Agostino De Paolis. Un confronto che anticipa l’Assemblea generale dei soci degli industriali e riporta al centro del dibattito una questione decisiva per il futuro economico della provincia: la capacità di trasformare le potenzialità del territorio in opportunità concrete di sviluppo.
L’ampliamento della Zona Asi viene indicato come un passaggio ormai indifferibile e prossimo all’esame del Consiglio comunale. Un obiettivo che, tuttavia, mette in evidenza anche le difficoltà da superare per rendere effettivamente disponibili nuove aree produttive e creare condizioni favorevoli all’insediamento delle imprese.
Zona Asi, il nodo dei tempi e delle aree disponibili
La necessità di allargare l’area industriale evidenzia una delle questioni centrali per il sistema produttivo foggiano: garantire spazi adeguati a chi intende investire, ampliare le proprie attività o avviare nuovi insediamenti.
Il passaggio in Consiglio comunale rappresenta un momento importante, ma il percorso amministrativo dovrà tradursi in risultati operativi. La pianificazione urbanistica, la disponibilità effettiva dei terreni e la realizzazione delle infrastrutture necessarie sono elementi determinanti per evitare che le prospettive di sviluppo restino sulla carta.
Per le imprese, infatti, non basta individuare nuove superfici industriali. Occorre poter contare su tempi amministrativi certi, servizi efficienti e condizioni infrastrutturali adeguate. Senza questi presupposti, anche le opportunità di investimento più promettenti rischiano di incontrare ostacoli nella fase di attuazione.
Logistica e collegamenti: una risorsa da valorizzare
Un altro tema centrale riguarda il potenziamento della piattaforma logistica e la valorizzazione delle infrastrutture strategiche, a partire dal raccordo ferroviario e dal porto di Manfredonia.
La posizione geografica della Capitanata può rappresentare un vantaggio per le attività industriali e commerciali, ma la presenza di infrastrutture non è sufficiente, da sola, a garantire competitività. È necessario che i collegamenti funzionino in modo integrato, consentendo alle aziende di movimentare merci in maniera efficiente e con costi sostenibili.
La sfida consiste proprio nel rafforzare il collegamento tra le aree produttive, la rete ferroviaria e le infrastrutture portuali, superando eventuali discontinuità organizzative e logistiche. Un sistema poco coordinato rischia, infatti, di ridurre il potenziale economico di investimenti che potrebbero invece favorire l’accesso a nuovi mercati.
Resta quindi fondamentale tradurre il progetto di potenziamento logistico in interventi concreti, individuando priorità, risorse e tempi di realizzazione.
Barilla e i nuovi investimenti: dalle prospettive ai risultati
Tra gli interventi indicati come strategici figura il nuovo pastificio Barilla, considerato un investimento di rilievo per il territorio.
L’insediamento può rappresentare un’opportunità per rafforzare la presenza industriale in Capitanata e generare ricadute sul tessuto economico locale. Tuttavia, la capacità di un grande investimento di produrre benefici duraturi dipende anche dal coinvolgimento delle imprese del territorio, dalla disponibilità di competenze professionali e dalla creazione di relazioni con i fornitori locali.
La questione, dunque, non riguarda soltanto l’arrivo di nuovi stabilimenti, ma anche la possibilità di costruire attorno a essi una rete produttiva capace di generare valore aggiunto, occupazione e nuove occasioni per le piccole e medie imprese.
Perché ciò avvenga, sarà importante accompagnare gli insediamenti industriali con politiche di formazione, servizi adeguati e iniziative capaci di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Marketing territoriale, l’immagine della Capitanata da rilanciare
Confindustria individua nell’ampliamento della Zona Asi anche un’occasione per avviare una nuova strategia di marketing territoriale, finalizzata a riscattare l’immagine della provincia e a presentarla come una destinazione credibile per gli investimenti.
Il tema è strettamente legato alla capacità di offrire garanzie concrete agli operatori economici. Promuovere le potenzialità della Capitanata è importante, ma la comunicazione deve essere accompagnata da progetti realizzabili, infrastrutture adeguate, procedure trasparenti e una collaborazione stabile tra istituzioni e mondo produttivo.
La promozione del territorio, da sola, non può compensare eventuali carenze nei servizi o nell’organizzazione delle aree industriali. Per attrarre capitali e nuove imprese occorre dimostrare che esistono condizioni favorevoli non soltanto per avviare un’attività, ma anche per mantenerla competitiva nel tempo.
La vera sfida: coordinamento istituzionale e tempi certi
L’incontro tra Confindustria, Comune ed Ente Asi conferma la volontà di mantenere aperto il confronto sul futuro industriale di Foggia. Il punto decisivo sarà ora la capacità di trasformare gli obiettivi condivisi in un programma operativo, con scadenze verificabili e responsabilità definite.
L’ampliamento della Zona Asi, il potenziamento della logistica e il consolidamento dei nuovi investimenti costituiscono tasselli di una strategia che richiede continuità amministrativa e collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti.
Le criticità da affrontare riguardano soprattutto la concretezza degli interventi: dalla disponibilità delle aree alla funzionalità dei collegamenti, dalla semplificazione delle procedure alla formazione professionale, fino alla capacità di coinvolgere il tessuto imprenditoriale locale.
Per Foggia e per l’intera Capitanata, la posta in gioco va oltre l’espansione di una zona industriale. Si tratta di creare le condizioni per uno sviluppo stabile, capace di attrarre investimenti, rafforzare le imprese esistenti e ampliare le opportunità occupazionali.
Il confronto istituzionale rappresenta un passaggio significativo, ma la sua efficacia si misurerà sui risultati: tempi rispettati, infrastrutture funzionanti e nuovi insediamenti in grado di produrre ricadute concrete sull’economia provinciale.

