Foggia: Sanitaservice Massimo Russo torna alla guida è il nuovo amministratore unico
La nomina fa piacere per le qualità professionali di Russo. Ma la scelta di voltare pagina dopo la gestione Tomaro apre inevitabilmente interrogativi politici e amministrativi. Sullo sfondo anche la delicatissima vicenda delle assunzioni e dei controlli sui dipendenti
Massimo Russo torna alla guida di Sanitaservice Asl Foggia. È lui il nuovo amministratore unico della società in house dell’Azienda sanitaria provinciale, incarico che aveva già ricoperto dal 2018 al 2023. Russo succede ad Angelo Tomaro, che nel giugno 2023 aveva raccolto il testimone dopo due mandati consecutivi e sei anni complessivi di gestione.
Una nomina che, Youfoggia.com accoglie con soddisfazione.
Riteniamo infatti Massimo Russo un professionista serio, e, soprattutto, dotato di una visione e dei modi che gli consentono di affrontare i problemi non limitandosi alla gestione dell’ordinario ma sopratutto una gestione politica. Conosce Sanitaservice, ne conosce le strutture, il personale e le criticità e ha già dimostrato, nel precedente mandato, di saperne guidare la complessa macchina amministrativa.
Per questo il suo ritorno non può che essere salutato positivamente.
Ma proprio perché la scelta appare professionalmente qualificata, non può non far pensare il fatto che si sia deciso di non confermare l’amministratore uscente.
Sanitaservice Foggia, Massimo Russo torna alla guida: è il nuovo amministratore unico
È la domanda che, inevitabilmente, accompagna questa nomina.
Angelo Tomaro era alla guida di Sanitaservice dal 2023 e il suo nome era stato associato, nel dibattito politico, agli equilibri dell’area che fa riferimento all’assessore regionale Raffaele Piemontese. Ancora nelle scorse settimane, la partita sulla nomina era descritta come un confronto interno alla maggioranza regionale, con Piemontese orientato alla conferma di Tomaro e altre componenti politiche favorevoli al ritorno di Russo.
Alla fine ha prevalso Russo.
E allora una domanda diventa inevitabile: che cosa è cambiato?
Se Tomaro era considerato una figura di riferimento dell’area Piemontese, perché non confermarlo? Se invece la decisione di sostituirlo nasce da una valutazione esclusivamente amministrativa, sarebbe interessante conoscere quali siano state le criticità individuate e quali obiettivi abbiano determinato il cambio di vertice.
Non stiamo sostenendo che dietro la mancata conferma vi sia necessariamente uno scontro politico.
Stiamo dicendo che la scelta è politicamente significativa e merita di essere spiegata.
La vicenda delle assunzioni
A rendere ancora più delicato il passaggio di consegne c’è la vicenda delle assunzioni che si dovevano effettuare attraverso Sanitaservice.
Nel settembre 2025 esplose il caso di dieci dipendenti, tra cui Grazia Romito, sorella di Mario Luciano Romito, esponente della criminalità organizzata garganica ucciso nel 2017. I dieci furono sospesi dopo i controlli sui carichi pendenti e sul casellario giudiziale. La vicenda aveva provocato forti polemiche sulla procedura di reclutamento e sulla necessità di verifiche preventive più rigorose.
La questione arrivò anche sul piano politico-istituzionale. Il consigliere regionale Joseph Splendido contestò pubblicamente la gestione della vicenda, sostenendo, sulla base di documenti da lui dichiarati in possesso, che i vertici di Asl Foggia e Sanitaservice fossero a conoscenza dei nominativi destinati all’assunzione.
Da parte sua, la consigliera regionale Rosa Barone aveva chiesto chiarezza sulle modalità di reclutamento e sulle procedure utilizzate, sottolineando la necessità di garantire trasparenza e merito nelle assunzioni.
È dunque un capitolo che non può essere rimosso semplicemente con il cambio dell’amministratore unico.
E soprattutto va mantenuta una distinzione fondamentale: la presenza di persone con legami familiari o vicinanze contestate alla criminalità organizzata non significa automaticamente appartenenza mafiosa né implica responsabilità penali dell’amministratore. Proprio per questo occorre lasciare alle autorità competenti il compito di stabilire eventuali responsabilità.
Le indagini e gli interrogativi ancora aperti
La vicenda delle assunzioni ha assunto una particolare delicatezza anche per l’attenzione investigativa richiamata nel dibattito pubblico, con riferimenti alla Procura della Repubblica di Foggia e alla Direzione distrettuale antimafia di Bari.
Su questo punto, tuttavia, è necessario essere estremamente rigorosi: non risultano, dalle fonti pubblicamente verificabili consultate, elementi sufficienti per affermare che decine di assunti fossero appartenenti o direttamente collegati alla mafia garganica, né per attribuire a Tomaro responsabilità personali per eventuali condotte illecite.
Il dato certo è che la vicenda ha sollevato interrogativi molto seri sui meccanismi di reclutamento e sui controlli e che almeno dieci assunzioni furono successivamente oggetto di provvedimenti di sospensione.
Ed è proprio questo che rende ancora più importante capire che cosa accadrà con il nuovo corso.
Tomaro e le responsabilità
C’è poi un altro aspetto che merita di essere chiarito.
Nel corso del suo mandato, Tomaro ha assunto decisioni e responsabilità amministrative anche su questioni controverse. In alcune circostanze, secondo quanto emerso nel dibattito pubblico, avrebbe dovuto gestire scelte non necessariamente coincidenti con le posizioni politiche di riferimento, assumendosene direttamente la responsabilità.
Se oggi viene sostituito, dunque, sarebbe sbagliato trasformare automaticamente il cambio di amministratore in una bocciatura personale.
Ma sarebbe altrettanto sbagliato far finta che nulla sia accaduto.
Il nuovo amministratore unico eredita una società importante, con migliaia di candidature nelle procedure di selezione e con la necessità di garantire procedure trasparenti e verificabili. Nel marzo 2026, ad esempio, Sanitaservice aveva avviato la fase operativa di selezioni per 28 posti a tempo indeterminato, dopo aver ricevuto 8.242 domande.
Adesso la responsabilità è della politica
Massimo Russo ha davanti una sfida importante.
Dovrà dimostrare che il ritorno alla guida di Sanitaservice non rappresenta semplicemente un cambio di nome, ma l’inizio di una nuova fase.
Trasparenza, merito nelle assunzioni, efficienza dei servizi, gestione del personale e piena collaborazione con l’Asl dovranno essere le parole d’ordine del nuovo corso.
E la politica dovrà fare la propria parte.
Perché se la scelta di Russo è stata determinata da ragioni esclusivamente professionali, sarà giusto dirlo con chiarezza. Se invece il cambio di vertice è il risultato di nuovi equilibri politici, anche questo fa parte della realtà e sarebbe bene non nasconderlo.
Una cosa è certa: la mancata conferma di Tomaro e il ritorno di Russo raccontano che qualcosa, negli equilibri attorno a Sanitaservice Foggia, è cambiato.
Noi siamo contenti che alla guida della società torni un professionista che consideriamo serio, integerrimo, competente e visionario.
Ma proprio perché abbiamo fiducia nelle qualità di Massimo Russo, ci aspettiamo da lui una gestione all’altezza delle aspettative.
E ci aspettiamo dalla politica una risposta alle domande che questa nomina inevitabilmente porta con sé.
Perché Russo? Perché adesso? E soprattutto: perché Tomaro non è stato confermato?
La nomina è arrivata.
Le domande, invece, restano.
E la cosa fa pensare.

