San Ferdinando di Puglia(BT):Assalto al bancomat con una bomba boato all’alba, devastata la banca
Non si ferma l’interesse della criminalità nei confronti degli sportelli bancomat. L’ennesimo assalto, questa volta con l’utilizzo di un ordigno esplosivo, è avvenuto alle prime luci dell’alba di giovedì 8 ottobre a San Ferdinando di Puglia.
Erano circa le 5 quando un forte boato ha squarciato il silenzio della notte in via Nazionale. Nel mirino è finito lo sportello automatico della Banca di Credito Cooperativo di Canosa-Loconia. L’esplosione ha provocato ingenti danni, distruggendo completamente l’ingresso dell’istituto di credito.
La deflagrazione ha seminato paura tra i residenti della zona. La violenza dell’esplosione ha infatti scagliato detriti a decine di metri di distanza, lasciando evidenti i segni dell’assalto sulla struttura della banca.
Ancora una volta, dunque, i bancomat si confermano un obiettivo particolarmente appetibile per i malviventi, disposti a ricorrere a metodi sempre più aggressivi pur di raggiungere il denaro custodito negli sportelli. Un fenomeno che, oltre ai danni economici, porta con sé pesanti conseguenze per la sicurezza dei cittadini e per le attività che si trovano nelle immediate vicinanze degli istituti di credito.
L’episodio di San Ferdinando di Puglia riaccende così l’attenzione su una modalità criminale che continua a ripetersi sul territorio e che mette in evidenza la determinazione dei gruppi che prendono di mira gli sportelli automatici.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, ai quali sono affidate le indagini. Gli investigatori dovranno ricostruire la dinamica dell’assalto, stabilire quanti malviventi abbiano preso parte all’azione e soprattutto verificare se, nonostante la devastante esplosione, sia stato possibile impossessarsi del denaro custodito nella cassaforte.
Un contributo importante alle indagini potrà arrivare dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza della banca e dalle telecamere presenti nella zona. Gli accertamenti serviranno a cercare elementi utili per identificare i responsabili e ricostruire le fasi dell’ennesimo assalto a uno sportello bancomat

