“Foggia sotto pressione: il Prefetto Grieco esclude la guerra di mafia, ma chiede più Stato sul territorio”
Foggia, il Prefetto Grieco: “Nessuna nuova guerra di mafia, ma serve più Stato sul territorio”
“C’è stata una coincidenza di fatti gravi, ma non c’è una situazione di emergenza”.

Con queste parole il prefetto di Foggia, Paolo Grieco, ha cercato di rassicurare sul clima criminale che ha interessato la provincia nelle ultime settimane.

Tuttavia, dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica arriva un chiaro appello al Governo: servono più uomini in divisa e un rafforzamento dei nuclei investigativi.

A confermare la delicatezza del momento è il procuratore della Repubblica, Enrico Infante. “Al tavolo è emerso che vi sono dati decrescenti per alcuni reati, ci sono videocamere e sistemi di videosorveglianza, segnali positivi – ha spiegato – ma c’è stato un incremento degli omicidi in questa provincia. Ognuno deve fare la propria parte: è necessario ampliare l’organico delle forze dell’ordine, sia in termini di uomini sul territorio sia di nuclei investigativi, per affrontare con efficacia questa emergenza omicidiaria che diventa sempre più puntuta e pericolosa”.

Infante ha sottolineato come la situazione della provincia di Foggia sia “particolare e particolarmente pregiudizievole”, richiedendo quindi “una risposta netta e efficace da parte dello Stato tutto. Questi sono tempi difficili ed è indispensabile disporre di maggiori risorse investigative e di prevenzione”.

Dello stesso avviso anche il comandante provinciale dei Carabinieri, Giovanni Capone, che ha evidenziato l’apertura imminente della nuova tenenza di Orta Nova. Una struttura che allargherà lo spettro delle indagini sul territorio, rafforzando la capacità operativa delle forze dell’ordine.

Se da un lato il prefetto Grieco esclude la possibilità di una nuova guerra di mafia, dall’altro il messaggio è chiaro: più uomini, più strumenti e maggiore coordinamento sono necessari per garantire sicurezza e legalità nella provincia di Foggia

