Foggia: Provincia, tregua apparente tra Nobiletti e Piemontese pace politica o accordo di convenienza?
Sembra essersi ricomposto, almeno in superficie, lo scontro politico tra Nobiletti e Piemontese. Dopo settimane di tensioni, voci di corridoio e prese di posizione più o meno esplicite, da entrambi gli schieramenti sarebbe arrivata un’indicazione chiara: abbassare i toni, evitare strappi e approvare il rendiconto. Ma la domanda resta aperta: si tratta davvero di una pace politica o solo di una tregua tattica?
Secondo indiscrezioni raccolte da Youfoggia.com, l’apparente ricomposizione potrebbe essere solo “fumo”, utile a superare un passaggio delicato ma non sufficiente a sanare fratture che restano profonde. Piemontese avrebbe accettato una tregua dopo le elezioni regionali, ma il vero banco di prova sarà il prossimo consiglio provinciale, dove emergerà se l’accordo reggerà anche nei fatti.
La seduta è convocata per venerdì 30 gennaio, con seconda convocazione fissata al 2 febbraio. In quell’occasione si capirà se i consiglieri torneranno davvero “allineati e coperti”, come molti sostengono, o se le divisioni torneranno a manifestarsi apertamente.
Intanto, in Provincia il clima appare più disteso. Durante una visita negli uffici, diversi dipendenti hanno parlato di frizioni ormai superate, di “acqua passata”. Una normalizzazione che rassicura soprattutto il mondo imprenditoriale, in particolare le aziende impegnate nella manutenzione delle strade provinciali, stanche di una paralisi politica che rischiava di riflettersi su lavori e pagamenti.
Ma far convivere due leadership forti in una piccola amministrazione come quella provinciale non è impresa semplice. Il voto favorevole al rendiconto, che verrà presentato come un “atto di responsabilità”, appare a molti più come il frutto di un accordo personale tra i due protagonisti che di una reale convergenza politica.
Nel frattempo, sembrano pronti a rientrare nei ranghi anche gli “emilianisti”, rimasti orfani del riferimento diretto a Michele Emiliano. Tonio De Maio e Giosuè Del Vecchio, eletti nella lista Con, sarebbero pronti ad adeguarsi alla nuova linea, mentre resta più defilata la posizione del consigliere Pasquale Ciruolo, che continua a mantenere una certa distanza.
A rendere il quadro ancora più incerto, le parole pronunciate da un consigliere provinciale:
«Nella vita arrivano momenti in cui devi scegliere tra la tua dignità e una poltrona».
Una dichiarazione netta, che rifiuta l’idea del compromesso a tutti i costi. Ma saranno solo parole? O nei fatti qualcuno sarà disposto a pagare un prezzo politico pur di non rinnegare le proprie posizioni?
Per ora l’accordo sembra trovato. Ma la politica insegna che tra tregua e pace vera la distanza è sottile. E il consiglio provinciale dei prossimi giorni dirà se questa riconciliazione è sostanza o solo rappresentazione.

