San Severo(FG):La Conferenza Stampa del Sindaco Colangelo Tra Autoassoluzioni e Silenzi Selettivi
La conferenza stampa del Sindaco Lidya Colangelo , tenutasi recentemente, ha suscitato un dibattito acceso a San Severo. Il video diffuso dalla sua amministrazione ha cercato di presentare un quadro rassicurante sul lavoro svolto finora, ma a una lettura più attenta e critica, appare più come un minestrone delle mancanze emerse in questi mesi di governo.
Il Silenzio: Non una Scelta Strategica, Ma una Necessità
Il Sindaco ha parlato del suo silenzio come di una scelta “strategica” e “intenzionale”, ma questa narrazione non regge di fronte ai fatti. La realtà è ben diversa. Il silenzio non è una strategia politica, ma una necessità dettata dall’impossibilità di rispondere su questioni che toccano nervi scoperti. Quando, infatti, è stato conveniente o possibile, la maggioranza ha prontamente risposto con comunicati ben studiati, come nel caso degli attacchi ai dirigenti comunali, delle polemiche su Piazza Carmine, e del finanziamento di 119 mila euro. Ma quando il merito delle questioni sollevate è scomodo, ecco che il silenzio si fa selettivo, il che smentisce ogni pretesa di una strategia meditata.
L’Apologia di Giuseppe Manzaro: La Non Risposta Su un Punto Cruciale
Uno degli aspetti più controversi della conferenza stampa è stato il continuo riferimento implicito, alla figura di Giuseppe Manzaro, un personaggio che, per quanto non oggetto di contestazioni personali, suscita preoccupazione sul piano politico e istituzionale. La sua presenza, infatti, è percepita come quella di un “sindaco-ombra”, capace di orientare le scelte politiche e amministrative senza alcun incarico formale, senza una vera investitura democratica e, cosa più importante, senza una responsabilità politica diretta. La difesa a oltranza di Manzaro senza affrontare questa questione fondamentale in merito alla trasparenza amministrativa lascia spazio a molte domande, senza risposte.
Comunicazione “Attiva” o Propaganda Imperativa?
La modalità comunicativa adottata dal Sindaco e dalla sua giunta è apparsa come una comunicazione imperativa, più che attiva. In un contesto di pieno controllo delle parole e dei messaggi, la comunicazione è stata puramente unidirezionale, senza spazi per il confronto o la discussione aperta con i cittadini. Non è difficile fare paralleli con il passato: l’idea di “consenso rappresentato” ricorda i cinegiornali dell’Istituto Luce o la propaganda di regime, dove il consenso veniva mostrato al pubblico senza mai passare dal filtro del dialogo vero e proprio.
Se davvero si crede nel valore del confronto democratico, sarebbe stato più utile uscire dalle stanze chiuse, scendere in piazza e rispondere direttamente alle domande della cittadinanza. È infatti indicativo come la gestione del dissenso civile, anche nelle sue forme più leggere (come nel caso del murale dedicato ad Andrea Pazienza), dimostri una concezione del potere poco incline al pluralismo e alla diversità di opinioni. Nulla di nuovo, dunque, ma una situazione che resta purtroppo imbarazzante.
La Fiducia dei Cittadini e le Promesse Non Mantenute
In chiusura della conferenza, il Sindaco ha invocato la fiducia che i cittadini hanno riposto nella sua amministrazione e ha sottolineato il lavoro fatto finora. Ma una riflessione più approfondita suggerisce che, a un anno e mezzo dall’insediamento, la fiducia concessa non si è tradotta in proposte concrete per la città. Dove sono le visioni a lungo termine, gli indirizzi programmatici chiari? A fronte dei continui rimpasti di governo e della continua celebrazione dell’ordinaria amministrazione come se fosse un risultato straordinario, il cittadino ha tutto il diritto di chiedere molto di più.
La critica sollevata non è un’offesa personale. È un legittimo strumento democratico che va rispettato e affrontato. Rifiutare il confronto e ridurre ogni discussione a un fastidio non fa che indebolire le istituzioni stesse. Un’amministrazione che si sottrae alla critica non si rafforza, ma si espone a legittime domande che, in un contesto democratico, sono non solo normali, ma necessarie.
In conclusione, la conferenza stampa del Sindaco Colangelo ha offerto più spunti di riflessione sulle mancanze e le ambiguità della sua amministrazione che risposte concrete. E, con ogni probabilità, il dibattito su questi temi continuerà, perché, come ogni buona democrazia ci insegna, l’assenza di risposte alimenta la necessità di chiedere ancora di più

