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Foggia: Sotto assedio? Rissa tra gruppi rom in pieno centro cittadini esasperati chiedono sicurezza


FOGGIA – Un’altra serata di paura nel cuore della città. Intorno alle 20 di oggi mercoledì 10 settembre, via Vincenzo Gioberti si è trasformata in un teatro di violenza, dove due gruppi di persone – presumibilmente di etnia rom – si sono affrontati con coltelli e asce, sotto gli occhi attoniti dei residenti.
Solo il tempestivo intervento della Polizia Locale ha evitato il peggio. Gli agenti, che si trovavano a transitare in zona, sono riusciti a disperdere i partecipanti e ad identificare almeno uno dei soggetti coinvolti. Sul posto è giunta anche un’ambulanza del 118, che ha prestato soccorso a una donna ferita durante la colluttazione. Restano ancora sconosciute le cause all’origine della violenta lite.
Ma al di là del singolo episodio, l’accaduto riaccende un allarme ben più ampio: in alcune zone di Foggia cresce la percezione di insicurezza, con cittadini sempre più preoccupati per la presenza incontrollata di gruppi che sembrano agire al di sopra della legge.
«Non è la prima volta che succede – racconta un residente della zona – qui la sera c’è chi si sente padrone della strada. Ormai ci conviviamo con il timore che da un momento all’altro possa succedere qualcosa di grave».
Molti lamentano che alcuni quartieri siano ormai ostaggio di presenze estranee al tessuto cittadino, che spesso danno vita a episodi di degrado e violenza, senza che vi sia un’adeguata risposta da parte delle istituzioni. A preoccupare è anche la sensazione che certe situazioni sfuggano al controllo, alimentando tensioni sociali sempre più marcate.
Le forze dell’ordine hanno annunciato un rafforzamento dei controlli nelle zone più critiche, ma i cittadini chiedono di più: non solo interventi repressivi, ma anche una strategia chiara per riportare legalità, ordine e rispetto delle regole, indipendentemente da chi sia il responsabile delle violazioni.
Foggia, ancora una volta, si trova a fare i conti con un problema che non può più essere ignorato.

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