MA SA DI ESISTERE L’OPPOSIZIONE ….

L’opposizione diceva:”Solleveremo la questione della credibilità politica di una Giunta, come quella attuale, che dopo i gravi fatti occorsi si arroga ancora di più il diritto di gestire con metodi intenzionali per proseguire la propria esperienza amministrativa. Ma, dall’altra parte, sarà nostra intenzione restituire giustizia alla vita quotidiana dei foggiani, a partire dalle tutele che un’amministrazione lacunosa ha fatto secondo noi mancare. Pertanto, oltre agli interventi della Magistratura, che ci interessano per estirpare il male,dobbiamo verificare il giusto comportamento avuto dai consiglieri sia di minoranza che di maggioranza.La credibilità politica deve contraddistinguere chi gestisce l’Autorità amministrativa, e l’autorità gestionale. Un consigliere di minoranza disse” Non facciamo sciacallaggio,non auguriamo il carcere a nessuno. Non in galera quindi: ma tutti a casa sì però…”. Pippo Cavaliere dopo la crisi istituzionale per gli spari di capodanno in merito al comportamento del Presidente Iaccarino,si é recato a casa dello stesso per consigliargli le dimissioni per salvaguardare le istituzioni politiche. Nel colloquio avuto e trascritto dagli inquirenti si evince che Iaccarino disse cosa succedeva in consiglio. Tanto è vero che in un passaggio Iaccarino dice”una serie di cose che fanno capire che c’era un giro di mazzette. Considerazioni che Cavaliere ha dovuto confermare agli inquirenti perché chiamato come persone a conoscenza di fatti. I comportamenti da parte di taluni consiglieri che svolgevano attività per i propri interessi senza minimaente pensare al cittadino foggiano.’ Ma è giusto ricordare che il consigliere comunale che esercita tale funzione è un pubblico ufficiale. Pertanto, che il consigliere che esercita una funzione amministrativa ê propria per gli organi previsti dalla legge. In tal senso si afferma che un consigliere di un ente territoriale riveste la qualifica di p.u. relativamente all’esercizio di attività amministrative alle quali partecipa concorrendo alla formazione della volontà dell’ente (Cass. pen. Sez. VI, 30 maggio 2013, Horvat, dep. 12 luglio 2013, n. 30175, Rv. 257099)     In questi ultimi giorni giustamente i cittadini si sono fatti la domanda proprio sul consigliere Cavaliere, come mai pur sapendo dall’inizio dell’anno cio’ che accadeva in consiglio non ha denunciato all’ autorità competente?  Nei primi giorni di Maggio il consigliere Cavaliere è stato ascoltato dagli inquirenti,lo stesso non ricordava bene la conversazione e gli investigatori gli hanno fatto leggere le trascrizioni che riportavano per intero cio’ che ha confermato Iaccarino ai sostituti delegati alle indagini .Per questo comportamento anche per la carica istituzionale che ricopriva doveva denunciare . Adesso non vogliamo entrare nel merito ma certo è ambiguo cio’ che sta accadendo.

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