COSA STA SUCCEDENDO IN PUGLIA CON LA MAFIA FOGGIANA E GARGANICA?

‘”Zona “Opaca “ tra mafia pugliese, imprenditoria e istituzioni pubbliche 

prima parte.

Si sta consolidando un’area opaca , punto d’incontro tra mafiosi, imprenditori, liberi professionisti e apparati della pubblica amministrazione. Una ‘terra di mezzo’ dove affari leciti e illeciti tendono a incontrarsi, fino a confondersi”. Ecco come viene descritta la mafia foggiana dalla Direzione Investigativa Antimafia (Dia) . La criminalità di questa provincia è la più preoccupante dell’intera Regione. Infatti, come riporta la Dia, sta tendendo al “superamento di quelle forme di instabilità e conflittualità tipiche della camorra campana, cui è legata per ragioni di criminogenesi, per protendere verso nuovi assetti organizzativi, più consolidati e fondati su strategie condivise, emulando in tal modo, anche in un’ottica espansionistica, la ‘Ndrangheta”. La condizione sociale ed economica vissuta dai cittadini è di vero e proprio “assoggettamento”. Quest’ultimo, quando “non direttamente connesso agli atti intimidatori perpetrati dalle cosche, è il risultato della diffusa consapevolezza che la mafia di quella provincia è spietata e punisce pesantemente chi si ribella”. Il clima che si respira è anche il frutto della “massiccia presenza di armi ed esplosivi” che favorisce “un contesto ambientale omertoso e violento”, tanto che il sostituto procuratore della DDA, Giuseppe Gatti, ha chiarito come “la mafia foggiana ha portato a sistema l’estorsione per educare la collettività ad accettare la propria presenza”. Una situazione critica, comprovata anche dai diversi attentati compiuti nel Foggiano e dai molteplici danni all’attività di commercianti e imprenditori con estorsioni, rapine e furti di autovetture. Questi episodi hanno indotto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese a comunicare l’invio “di un contingente straordinario di forze di polizia”. E inoltre, a partire dal 15 febbraio 2020 ha creato nella Provincia una sezione operativa della Dia.

Ecco come viene descritta la mafia foggiana dalla Direzione Investigativa Antimafia . La criminalità di questa provincia è la più preoccupante dell’intera Regione. Quest’ultimo, quando “non direttamente connesso agli atti intimidatori perpetrati dalle cosche, è il risultato della diffusa consapevolezza che la mafia di quella provincia è spietata e punisce pesantemente chi si ribella”. Il clima che si respira è anche il frutto della “massiccia presenza di armi ed esplosivi” che favorisce “un contesto ambientale omertoso e violento”, tanto che il pm della DDA, Giuseppe Gatti, ha chiarito come “la mafia foggiana ha portato a sistema l’estorsione per educare la collettività ad accettare la propria presenza”.

<Zona opaca >: infiltrazioni nelle istituzioni pubbliche

La Dia riporta che le organizzazioni mafiose pugliesi sono molto inclini a «perseguire i consistenti interessi economici legati alla gestione della cosa pubblica». In effetti «il livello di infiltrazione della criminalità nella Pubblica Amministrazione è alto e l’analisi delle dinamiche evolutive dei fenomeni criminali sembrerebbe confermare che nella Regione si sta assistendo ad una ‘crescita criminale’ ed al consolidamento di un’area grigia, punto di incontro tra mafiosi, imprenditori, liberi professionisti e rappresentanti infedeli della pubblica amministrazione». Questa situazione, sicuramente pericolosa, ha condotto già a 4 provvedimenti di scioglimento dei consigli comunali .

Questa è una prima parte seguiremo a descrivere la situazione criminale a Foggia e del Gargano.

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