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Torremaggiore, nuovo assalto al bancomat delle Poste: la criminalità continua a colpire la Capitanata. Cittadini ancora penalizzati


TORREMAGGIORE – Ancora un attacco ai bancomat in Capitanata. L’ennesimo episodio di criminalità organizzata si è verificato nella notte a Torremaggiore, dove intorno alle 2.30 ignoti hanno tentato di far saltare il bancomat dell’ufficio postale. Il colpo non è andato a segno grazie a circostanze ancora al vaglio degli investigatori, ma ha provocato ingenti danni alla struttura, rendendo inevitabili interventi di riparazione o, nella peggiore delle ipotesi, la sostituzione dello sportello automatico.
A pagare il prezzo più alto, come ormai accade sempre più spesso, saranno i cittadini. Fino al ripristino del servizio, utenti, pensionati e famiglie saranno costretti a rivolgersi ad altri sportelli, affrontando disagi e spostamenti per operazioni quotidiane come il prelievo di contanti o altri servizi bancari e postali.

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Sul grave episodio è intervenuto il sindaco di Torremaggiore, Emilio Di Pumpo, che ha espresso la ferma condanna dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità.

«Si tratta di un episodio che si inserisce in una preoccupante escalation criminale che sta interessando l’intera Capitanata», ha dichiarato il primo cittadino, evidenziando come questi attacchi rappresentino ormai una costante sul territorio provinciale.

Le indagini sono affidate alle forze dell’ordine, che stanno raccogliendo elementi utili per identificare gli autori del tentato assalto e verificare le modalità con cui hanno cercato di impossessarsi del denaro custodito nello sportello automatico.

Un problema che sembra senza soluzione
L’ennesimo attacco riporta al centro dell’attenzione una questione che da tempo preoccupa istituzioni, banche e cittadini. Nei mesi scorsi, proprio in Prefettura a Foggia, si era svolto un tavolo di confronto con gli istituti di credito per individuare strategie capaci di arginare il fenomeno. Le misure prospettate hanno riguardato soprattutto il rafforzamento dei sistemi di sicurezza, l’installazione di dispositivi di protezione più avanzati e, in alcuni casi, la programmazione dello svuotamento o del blocco dei bancomat durante le ore notturne.
Provvedimenti che, tuttavia, non sembrano aver prodotto i risultati sperati. Gli assalti continuano a ripetersi con preoccupante frequenza, lasciando sul territorio una lunga scia di danni economici e di disagi per la popolazione.

Le conseguenze per Torremaggiore
Resta ora da capire quanto tempo sarà necessario per ripristinare il bancomat dell’ufficio postale. Nel frattempo, i residenti dovranno fare i conti con un servizio ridotto, in un periodo in cui l’accesso agli sportelli automatici rappresenta ancora un’esigenza fondamentale, soprattutto per anziani e persone con difficoltà negli spostamenti.
L’episodio conferma come il contrasto agli assalti ai bancomat sia una delle principali sfide per la sicurezza della Capitanata. Oltre ai danni materiali, questi attacchi finiscono per colpire direttamente la qualità della vita delle comunità locali, privandole temporaneamente di servizi essenziali e alimentando un crescente senso di insicurezza.

La domanda che oggi si pongono i cittadini di Torremaggiore è la stessa che attraversa molti comuni della provincia: come fermare un fenomeno che, nonostante gli interventi adottati, continua a ripetersi con inquietante regolarità?

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