Foggia:Caro carburante e rincari record la protesta blocca la Statale 17 a Lucera
LUCERA – La rabbia contro il caro carburanti e l’aumento generalizzato dei prezzi travolge anche la Capitanata. Nelle scorse ore, la Statale 17 – arteria strategica che collega Lucera a Foggia e Campobasso – è diventata il fulcro di una massiccia mobilitazione. Oltre quaranta mezzi pesanti si sono fermati per aderire allo sciopero nazionale degli autotrasportatori, paralizzando parzialmente il traffico e accendendo i riflettori su una crisi che rischia di mettere in ginocchio l’economia locale.
🚨 Le Problematiche: un settore al collasso
La protesta nasce da un malessere profondo e strutturale che sta colpendo duramente il tessuto imprenditoriale e sociale della provincia. Le principali criticità emerse dal presidio riguardano:
- Prezzo del gasolio insostenibile: I costi alla pompa hanno raggiunto livelli record, erodendo totalmente i margini di guadagno dei trasportatori.
- Effetto domino sui prezzi: I rincari non risparmiano i servizi collaterali e i beni di prima necessità, schiacciando sia le imprese sia le famiglie.
- Difficoltà quotidiane: Molti lavoratori e piccoli padroncini denunciano l’impossibilità oggettiva di coprire le spese vive per far viaggiare i mezzi.
🎯 Le Motivazioni della protesta: nel mirino il Governo
Gli autotrasportatori non ci stanno a subire passivamente quella che definiscono una “tassa sul lavoro”. La mobilitazione ha un obiettivo politico chiaro: aprire un canale di trattativa diretto con il Governo.
I manifestanti chiedono a gran voce risposte concrete e immediate per fronteggiare i rincari e misure strutturali capaci di tutelare una categoria considerata l’anello di congiunzione fondamentale della filiera distributiva italiana. Senza aiuti o crediti d’imposta sul carburante, il rischio è il fermo totale e prolungato dei rifornimenti.
🚜 L’asse con la terra: anche gli agricoltori lucerini si uniscono al blocco
La vera novità della mobilitazione a Lucera è la nascita di un fronte comune. Al fianco dei camionisti sono scesi in strada anche gli agricoltori locali. In un territorio in cui l’agricoltura rappresenta il cuore pulsante dell’economia, l’impennata del costo del gasolio agricolo ha un impatto devastante:
- Aumento dei costi di produzione: Coltivare la terra e far funzionare i trattori è diventato un lusso.
- Trasporto dei prodotti gravoso: Spostare i prodotti dai campi ai mercati o alle industrie di trasformazione ha costi ormai proibitivi.
🛑 Prospettive e rischi per la viabilità
L’obiettivo dei manifestanti è quello di non spegnere i riflettori sulla protesta. Nelle prossime ore la mobilitazione potrebbe estendersi dalle arterie statali alle principali vie cittadine di Lucera.
Una prospettiva che preoccupa le autorità locali per i potenziali pesanti disagi alla circolazione stradale, con il rischio concreto di isolare i collegamenti pendolari con Foggia e con i comuni limitrofi. La Capitanata resiste, ma la tensione resta altissima.

