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Basilicata-Matera:Firmato il protocollo per la sicurezza nei locali pubblici più controlli e collaborazione con le Forze di Polizia


L’intesa sottoscritta in Prefettura coinvolge Comuni e associazioni di categoria. Videosorveglianza, illuminazione e rispetto delle norme sugli alcolici tra gli impegni previsti per gli esercenti aderenti.

MATERA – Rafforzare la sicurezza nei pubblici esercizi e nelle aree circostanti, prevenire gli episodi di illegalità e favorire una convivenza equilibrata tra le attività di intrattenimento e i residenti. Sono questi gli obiettivi del protocollo d’intesa sottoscritto nel pomeriggio presso il Palazzo del Governo di Matera, alla presenza del prefetto Maria Carolina Ippolito, dei sindaci dei Comuni della provincia e dei rappresentanti delle principali associazioni di categoria dei settori turistico, commerciale e del pubblico spettacolo.

L’accordo, presentato nell’ambito del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dello scorso 16 settembre, punta a consolidare la collaborazione tra istituzioni, operatori economici e Forze di Polizia, attraverso un sistema di prevenzione condiviso e una più tempestiva segnalazione delle situazioni potenzialmente pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il protocollo si inserisce nel quadro previsto dall’articolo 21-bis del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, e dalle Linee guida ministeriali adottate il 25 gennaio 2025. L’obiettivo è promuovere una cultura della legalità sempre più diffusa, rafforzando il contributo dei gestori dei locali nella prevenzione dei rischi e nella tutela della sicurezza di clienti, lavoratori e cittadini.

Videosorveglianza, illuminazione e regole sugli alcolici

Tra gli impegni previsti per gli operatori economici che aderiranno all’intesa figurano l’installazione di sistemi di videosorveglianza, la garanzia di un’adeguata illuminazione delle aree in cui si trovano gli esercizi pubblici e il rispetto delle disposizioni di legge relative alla somministrazione e al consumo di bevande alcoliche.

Un ruolo centrale sarà affidato alla collaborazione con le Forze di Polizia, alle quali dovranno essere segnalate tempestivamente eventuali situazioni di pericolo. La finalità è intervenire in un’ottica preventiva, favorendo lo scambio di informazioni e la capacità di individuare possibili criticità prima che possano trasformarsi in problemi per la sicurezza collettiva.

L’intesa contempla anche meccanismi premiali destinati a valorizzare gli esercenti che, attraverso l’adesione al protocollo e il rispetto puntuale e integrale degli impegni assunti, contribuiscano concretamente al mantenimento della legalità.

Strategie calibrate sui territori

L’applicazione del protocollo richiederà un lavoro condiviso per definire strategie di intervento adeguate alle caratteristiche dei diversi contesti territoriali. Le esigenze delle aree interessate dalla presenza di locali e attività commerciali, infatti, possono variare in relazione alla frequentazione, alle attività svolte e alla vicinanza delle abitazioni.

Per questo saranno importanti anche le verifiche periodiche sullo stato di attuazione degli impegni e sui risultati effettivamente raggiunti. Un monitoraggio che consentirà di valutare l’efficacia delle misure adottate e, dove necessario, di individuare ulteriori iniziative.

Alle organizzazioni di categoria spetterà inoltre un compito di sensibilizzazione nei confronti degli operatori, promuovendo comportamenti responsabili e interventi utili a rendere gli ambienti più sicuri sia per i frequentatori sia per gli stessi gestori.

Sicurezza partecipata e convivenza con i residenti

Il protocollo mira, in definitiva, a costruire un modello di sicurezza integrata, fondato sulla cooperazione tra soggetti pubblici e privati. La prevenzione degli episodi illegali si accompagna così all’esigenza di garantire condizioni favorevoli allo svolgimento delle attività economiche e di intrattenimento, senza trascurare il diritto dei residenti alla tranquillità e alla vivibilità degli spazi urbani.

L’iniziativa, come sottolineato nella presentazione dell’accordo, rappresenta una strategia di intervento che, attraverso la collaborazione con le istituzioni, tiene conto delle esigenze dei cittadini e dei gestori, puntando sulla prevenzione e sulla cooperazione per realizzare un sistema di sicurezza integrato e partecipato.

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