Foggia Città Europea dello Sport 2028: la Commissione ha premiato un percorso di comunità
Dalla visita della Commissione di Valutazione alla designazione ufficiale di ACES Italia: Foggia conquista il titolo di Città Europea dello Sport 2028. Un riconoscimento che premia il lavoro dell’Amministrazione comunale e, soprattutto, l’impegno quotidiano dell’intero movimento sportivo cittadino.
Foggia è ufficialmente Città Europea dello Sport 2028. La designazione, annunciata questa mattina da ACES Italia, rappresenta il punto culminante di un percorso di candidatura costruito nel tempo e culminato nella visita della Commissione di Valutazione che, dal 24 al 26 settembre, ha raggiunto il capoluogo dauno per conoscere da vicino la realtà sportiva cittadina.
È stato proprio quel passaggio a rappresentare uno dei momenti decisivi della candidatura. La Commissione ha avuto modo di verificare direttamente quanto illustrato nel dossier, incontrando amministratori, società sportive, associazioni, atleti e rappresentanti delle diverse realtà che compongono il sistema sportivo foggiano. Un confronto sul campo, dunque, attraverso il quale la città ha potuto raccontare non soltanto i propri impianti, gli eventi e gli investimenti, ma soprattutto il valore umano e sociale dello sport.
La candidatura, infatti, non è stata costruita esclusivamente sui numeri. Nel dossier sono stati raccolti gli investimenti realizzati, la situazione degli impianti, gli eventi organizzati, i risultati conseguiti e gli obiettivi raggiunti, con particolare attenzione al lavoro sviluppato negli ultimi tre anni. Ma a fare da filo conduttore è stata soprattutto l’idea dello sport come strumento di aggregazione, educazione, inclusione, prevenzione e crescita della comunità.
Durante la visita, la Commissione ha potuto quindi entrare in contatto con un movimento sportivo fatto di società, associazioni, tecnici, dirigenti, atleti e volontari che quotidianamente operano, spesso lontano dai riflettori, per garantire a bambini, giovani e cittadini opportunità di pratica sportiva e di partecipazione.
Un patrimonio che oggi trova nel riconoscimento europeo una nuova occasione di visibilità.
Foggia è una delle cinque città italiane designate per il 2028 insieme a Brescia, Perugia, Osimo e Pisa. Un risultato che viene accolto con entusiasmo dall’Amministrazione comunale e dall’intero mondo sportivo cittadino.
«È un motivo di orgoglio e di legittima soddisfazione, un punto di arrivo ma, al tempo stesso, per noi un punto di partenza, perché gli impegni assunti devono essere portati a compimento con responsabilità e determinazione», sottolinea la sindaca Maria Aida Episcopo.
Parole che fotografano il significato più profondo della designazione: il titolo non viene considerato un traguardo conclusivo, ma l’avvio di una nuova fase. La sfida, infatti, sarà trasformare il riconoscimento ottenuto in interventi concreti e duraturi per il territorio.
«Questo prestigioso riconoscimento può determinare un ulteriore salto di livello nella diffusione dello sport nella nostra comunità e nel miglioramento della comunità stessa attraverso lo sport», evidenzia l’assessore allo Sport Domenico Di Molfetta.
Tra gli obiettivi indicati dall’Amministrazione figurano la valorizzazione e il miglioramento degli impianti sportivi, il sostegno alle associazioni, la ricerca di nuovi finanziamenti e la partecipazione a progetti europei, il rafforzamento dello sport paralimpico e inclusivo, la promozione della salute e della prevenzione, la mobilità sostenibile e l’attenzione all’ambiente.
Ma anche la capacità di attrarre grandi eventi, sviluppare il turismo sportivo, coinvolgere maggiormente i giovani e costruire nuove relazioni con altre città europee.
Un programma ambizioso che guarda oltre il 2028. Perché la designazione di Foggia Città Europea dello Sport vuole essere l’occasione per consolidare nel tempo il ruolo dello sport come elemento centrale della vita sociale, educativa e culturale della città.
A sostenere la candidatura sono state anche importanti realtà istituzionali e sportive del territorio. Tra i testimonial figurano gli atleti Gigi Samele e Martina Criscio, che hanno espresso il loro sostegno già nella prefazione del dossier. Al percorso hanno inoltre contribuito la Commissione Sport del Comune di Foggia, l’Università di Foggia, il CONI, Sport e Salute, l’ASL Foggia e la Camera di Commercio di Foggia.
La designazione, dunque, non appartiene soltanto all’Amministrazione che ha promosso la candidatura. È il riconoscimento di una comunità sportiva che negli anni ha costruito competenze, passioni, risultati e occasioni di partecipazione.
Ed è proprio questo il valore aggiunto emerso anche durante la visita della Commissione: dietro gli impianti, le manifestazioni e le progettualità ci sono persone. Ci sono atleti che inseguono risultati, tecnici che formano nuove generazioni, dirigenti che mandano avanti le società, volontari che dedicano tempo ed energie e famiglie che fanno dello sport una parte importante della propria quotidianità.
Ora, dopo l’ufficializzazione di ACES Italia, arriva la parte più impegnativa: mantenere le promesse contenute nel dossier e trasformare la vetrina europea in un’opportunità concreta per Foggia.
Il titolo del 2028 potrà così diventare non soltanto un riconoscimento, ma uno strumento per migliorare gli impianti, ampliare l’offerta sportiva, favorire l’inclusione, sostenere le realtà associative e aprire la città a nuove esperienze e collaborazioni internazionali.
La Commissione ha valutato il percorso. ACES Italia ha assegnato il titolo. Ora tocca a Foggia dimostrare, giorno dopo giorno, di essere all’altezza di questa nuova sfida europea

