Foggia, la maggioranza si squaglia in Giunta: salta il piano assunzionale, è paralisi a Palazzo di Città
La crisi interna alla maggioranza politica di Foggia precipita in una paralisi istituzionale che blocca persino l’attività della Giunta. L’ultimo segnale di una frattura profonda e apparentemente insanabile si è consumato nelle scorse ore a Palazzo di Città, dove la seduta convocata per sbloccare il cruciale piano assunzionale del Comune è andata deserta. Un segnale politico inequivocabile che certifica lo stallo amministrativo in cui versa il capoluogo dauno.Attorno al tavolo si sono presentati soltanto la sindaca, i due assessori tecnici e la delegazione degli assessori del movimento civico CON, Giulio De Santis e Domenico Di Molfetta. Il resto della coalizione di governo ha scelto la linea dell’Aventino, non presentandosi alla riunione e facendo mancare il numero legale necessario per deliberare su un provvedimento considerato vitale per il futuro e l’efficienza della macchina comunale.A sollevare pubblicamente il velo sulle tensioni interne è proprio la forza politica CON, che ha voluto rivendicare con fermezza la propria presenza e la volontà di procedere al voto. I vertici del movimento – rappresentati dal segretario cittadino Gianni De Rosa, dal capogruppo consiliare Achille Capozzi, dal presidente della Commissione Bilancio Pasquale Ciruolo e dal consigliere comunale Antonello Rizzi – hanno voluto rimarcare la distanza rispetto alle assenze strategiche degli alleati, definendo la propria partecipazione come un atto di responsabilità istituzionale.L’atto rimasto sulla carta non è una semplice delibera di routine. Il piano assunzionale rappresenta la chiave per dare ossigeno a uffici comunali ormai ridotti all’osso, garantendo l’erogazione dei servizi minimi ai cittadini e offrendo risposte concrete a quanti hanno già superato i concorsi pubblici e attendono l’immissione in ruolo. Secondo quanto riferito da CON, il testo andato al voto è l’unico formalmente definito, già provvisto dei pareri tecnici e contabili di regolarità e precedentemente condiviso sia con i capigruppo sia con i sindacati.Lo strappo consumatosi in Giunta rischia ora di allungare a tempo indeterminato un’attesa che dura già da oltre due mesi. Dal movimento CON arriva un appello perentorio alla sindaca e al resto della coalizione per un confronto immediato che eviti l’immobilismo della città, accompagnato da un duro monito: la disponibilità al dialogo resta intatta, ma ora ogni forza politica deve assumersi la responsabilità delle proprie scelte davanti ai foggiani.Con la Giunta impossibilitata a deliberare e le diverse anime del centrosinistra locale arroccate sulle proprie posizioni, la crisi di Foggia si sposta su un terreno puramente politico. Resta da capire se la prima cittadina riuscirà a ricomporre i pezzi di una coalizione frammentata o se lo stallo sul piano assunzionale sarà il preludio a una spaccatura definitiva.

