Regione Puglia:Via libera alla sanatoria del bollo auto opportunità per i contribuenti, ma restano dubbi sull’efficacia della misura
BARI – Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato all’unanimità il disegno di legge che introduce una definizione agevolata dei debiti relativi al bollo auto regionale maturati tra il 2000 e il 2023. Il provvedimento, inserito nell’ambito della variazione di bilancio 2026-2028, punta a favorire il recupero delle somme non riscosse offrendo ai contribuenti la possibilità di estinguere i debiti senza il pagamento di sanzioni, interessi di mora e aggio della riscossione.
A illustrare il provvedimento è stato il presidente della Commissione Bilancio, Ubaldo Pagano (Pd), che ha respinto le critiche di chi considera la misura un premio per gli evasori. “Non stiamo facendo alcun regalo – ha sottolineato – perché restano esclusi dalla sanatoria i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti”.
Come funziona la sanatoria
La norma consentirà ai contribuenti pugliesi di saldare il solo importo del tributo dovuto. Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure attraverso un piano di rateizzazione fino a 54 rate bimestrali, distribuite nell’arco di nove anni, con un importo minimo di 100 euro per ciascuna rata.
Contestualmente, il disegno di legge istituisce anche un fondo destinato a rafforzare il contrasto all’evasione dei tributi regionali, con l’obiettivo di rendere più efficiente il sistema di riscossione negli anni successivi.
I vantaggi del provvedimento
L’intervento potrebbe produrre benefici sia per i cittadini sia per le casse regionali. Per molti contribuenti che negli anni hanno accumulato debiti difficilmente sostenibili, l’azzeramento di sanzioni e interessi rappresenta un’opportunità concreta per regolarizzare la propria posizione senza affrontare costi aggiuntivi spesso superiori all’imposta originaria.
Dal punto di vista della Regione, la definizione agevolata potrebbe favorire il recupero di crediti che, in molti casi, rischierebbero di rimanere inesigibili. L’incasso immediato, anche se ridotto rispetto al credito complessivo, consentirebbe di incrementare le entrate e di alleggerire il contenzioso amministrativo.
Positiva anche la scelta di accompagnare la sanatoria con un fondo destinato al contrasto dell’evasione, segnale della volontà di affiancare alle misure straordinarie un rafforzamento strutturale dei controlli.
Le criticità evidenziate dall’opposizione
Non sono mancate, tuttavia, le osservazioni critiche. Il capogruppo di Forza Italia, Paride Mazzotta, ha evidenziato come la definizione agevolata riguardi esclusivamente il bollo auto, lasciando esclusi gli altri tributi regionali. Secondo l’esponente azzurro, sarebbe stato opportuno estendere il provvedimento anche ad altre tipologie di crediti vantati dalla Regione, tema già affrontato in una mozione che, ha ricordato, non è ancora stata discussa dall’Aula.
Anche la Lega ha espresso perplessità. Il capogruppo Fabio Romito ha parlato di un’occasione mancata, osservando che la sanatoria riguarda solo i debiti maturati fino al 31 dicembre 2023. A suo giudizio, includere anche i tributi più recenti avrebbe incentivato un numero maggiore di contribuenti ad aderire alla definizione agevolata, aumentando così il recupero delle entrate.
Il nodo dell’equità fiscale
Come spesso accade con le sanatorie fiscali, il provvedimento riapre il dibattito sull’equità nei confronti dei contribuenti che hanno sempre rispettato le scadenze. Da un lato, la misura consente di recuperare risorse altrimenti difficilmente esigibili; dall’altro, rischia di alimentare la percezione che il mancato pagamento possa, nel tempo, essere premiato attraverso future agevolazioni.
L’efficacia della norma dipenderà quindi dalla capacità della Regione di trasformare questa definizione agevolata in un intervento eccezionale e non in un precedente destinato a ripetersi, rafforzando contestualmente i controlli e la riscossione ordinaria.
Bilancio e altri interventi
Nel corso della stessa seduta, con 31 voti favorevoli e 13 astensioni, il Consiglio regionale ha approvato anche il disegno di legge di variazione al bilancio di previsione 2026-2028, comprensivo del recupero delle eccedenze di gettito 2025. Tra le misure approvate all’unanimità figura inoltre la destinazione di 35 milioni di euro, accantonati e non utilizzati dal Consiglio regionale, per finanziare specifici interventi previsti dalla manovra finanziaria.

