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Terrore sul Gargano, maxi blitz antimafia: arrestati killer ed estorsori della mafia foggiana

All’alba maxi blitz antimafia tra Foggia e il Gargano: nel mirino omicidi, tentati omicidi ed estorsioni aggravate dal metodo mafioso. La vasta operazione è stata eseguita dalla Squadra Mobile su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Bari e della Procura della Repubblica di Foggia, con il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. Attesa nelle prossime ore una conferenza stampa alla presenza del Procuratore nazionale antimafia per illustrare i dettagli dell’inchiesta.
Secondo quanto emerso, gli investigatori hanno eseguito arresti e perquisizioni nei confronti di presunti appartenenti e fiancheggiatori della mafia foggiana, accusati a vario titolo di omicidi, tentati omicidi ed estorsioni ai danni di imprenditori del territorio. Nel dettaglio, sono stati notificati tre provvedimenti cautelari per altrettanti omicidi, due per tentato omicidio e ulteriori 18 misure cautelari legate a numerosi episodi di racket ed estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Le indagini avrebbero fatto luce su una rete criminale radicata tra Foggia e il Gargano, dove le attività illecite sarebbero state finalizzate ad agevolare le batterie operative della mafia foggiana. Gli inquirenti contestano un sistema di intimidazioni e violenze rivolto soprattutto agli imprenditori locali, costretti — secondo l’accusa — a subire richieste estorsive sotto la minaccia delle armi.
L’operazione è stata condotta dagli uomini della Sisco di Bari e della Squadra Mobile di Foggia, impegnati dalle prime ore del mattino anche in una vasta attività di controllo del territorio e perquisizioni in diversi comuni della provincia.
Tra gli arrestati figurano due presunti esponenti di spicco della mafia garganica, ritenuti coinvolti nel duplice omicidio di Nicola Ferrelli e Antonio Petrella, uccisi ad Apricena il 20 giugno 2017. Un delitto che, secondo gli investigatori, sarebbe maturato nell’ambito delle dinamiche criminali e degli equilibri interni ai clan del Gargano.
Nel corso del blitz è stato inoltre fermato Giuseppe Robustella, 43enne di Manfredonia, indicato dagli inquirenti come il presunto autore dell’omicidio di Stefano Bruno e del duplice tentato omicidio di Saverio Bruno e Pasquale Bruno, avvenuti a Foggia il 29 aprile scorso. Un episodio di sangue che aveva riacceso i riflettori sulla recrudescenza della criminalità organizzata nel capoluogo dauno.
L’attività investigativa è stata eseguita dalla Squadra Mobile di Foggia insieme al Nucleo Operativo del Reparto Operativo dei carabinieri di Foggia. Gli investigatori stanno proseguendo con ulteriori accertamenti e non si escludono nuovi sviluppi nelle prossime ore

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