Foggia al collasso della sicurezza, magistratura urla “più uomini’ mentre i reparti d’élite, DIA e ROS,restano sotto pressione”
Foggia al centro del dibattito sulla sicurezza: magistratura chiede più uomini, Carabinieri e reparti d’élite in prima linea
La lotta alla criminalità organizzata e la prevenzione antimafia tornano al centro del dibattito istituzionale e scientifico a Foggia, con una riunione del Comitato per la sicurezza tenutasi in Prefettura che ha riunito magistrati,sindaci e i rappresentanti delle istituzioni locali in un confronto senza precedenti.

Al centro della riunione si sono poste alcune delle questioni più delicate del sistema delle misure di prevenzione: dalla confisca di prevenzione, recentemente rivalutata alla luce delle pronunce della Corte europea dei diritti dell’uomo, all’evoluzione delle misure non ablatorie, fino all’impatto delle ultime riforme in materia antimafia. L’obiettivo dichiarato è offrire una prospettiva sistemica che consenta di analizzare criticità e linee evolutive della prevenzione antimafia nell’ordinamento contemporaneo.

Un nodo centrale del confronto è stata la richiesta unanime della magistratura di maggiori risorse per le forze dell’ordine. “Per garantire interventi tempestivi e indagini efficaci – è stato sottolineato – servono uomini capaci di gestire il flusso di informazioni e di operare in coordinamento con la magistratura”.
A questo proposito, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Capone, ha ricordato il ruolo strategico dei reparti d’élite presenti a Foggia: la DIA (Direzione Investigativa Antimafia) e il ROS (Raggruppamento Operativo Speciale). Solo queste due sezioni, sottolinea Capone, dispongono di mezzi speciali, accesso completo a tutte le banche dati e la capacità di organizzare operazioni mirate su soggetti considerati particolarmente pericolosi. La DIA struttura composta da personale della Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, e il ROS,da Carabinieri, contribuiscono con attività di studio, ricerca e verifica, rappresentando strumenti unici per monitorare e prevenire le minacce criminali sul territorio.Youfoggia condivide le dichiarazioni del Col.Capone aggiungiamo che queste due sezioni hanno uomini di elevata preparazione.
Effettivamente, la presenza di queste unità d’élite, noi di Youfoggia consigliamo che forse c’è l’esigenza di un maggiore coordinamento operativo. Come avviene a livello nazionale, dove un Generale dei Carabinieri o della Guardia di Finanza dirige l’ufficio di coordinamento tra le forze di Polizia,un lavoro integrato delle diverse forze di polizia, cosa che ci vorrebbe anche in Puglia un centro nevralgico in grado di indirizzare magistratura e

investigatori verso strategie condivise, ottimizzando l’uso di mezzi e risorse disponibili.
La richiesta di più uomini, quindi, non rappresenta un semplice appello formale, ma la necessità concreta di garantire operazioni efficaci e tempestive, basate su un flusso di informazioni coordinato tra forze di polizia e magistratura. In un contesto in cui le indagini si confrontano con figure criminali sempre più pericolose e strutturate, strumenti e personale adeguati diventano indispensabili per garantire la sicurezza sul territorio.

Le dichiarazioni emerse durante il Comitato per la sicurezza evidenziano chiaramente una situazione di equilibrio delicato: mentre le forze dell’ordine confermano la loro capacità operativa e l’importanza dei reparti speciali, la magistratura segnala un gap di personale che rischia di limitare l’efficacia degli interventi. Un confronto che pone Foggia, ancora una volta, al centro della riflessione sul contrasto alla criminalità organizzata in Italia, richiamando istituzioni e cittadini alla consapevolezza e alla partecipazione attiva nel sostenere la prevenzione antimafia.

