Blitz nella notte all’Onpi di Foggia: arrestato il latitante pluriomicida Carmine Marolda
FOGGIA – Un’operazione ad alto impatto, condotta con precisione e coordinamento, ha portato nella notte all’arresto del latitante 64enne Carmine Marolda, pluriomicida ricercato da oltre un anno. Il blitz è scattato all’interno del palazzone dell’Onpi, dove l’uomo si nascondeva in un alloggio di edilizia popolare.
L’intervento è stato eseguito dai carabinieri dei comandi provinciali di Potenza e Foggia, con il supporto del Gis – Gruppo di Intervento Speciale, reparto d’élite dell’Arma impiegato nelle operazioni a più alto rischio. L’irruzione è avvenuta al termine di una meticolosa pianificazione operativa, studiata nei minimi dettagli per impedire qualsiasi possibilità di fuga e garantire la sicurezza degli operatori e dei residenti dello stabile.
Secondo quanto emerso, l’attività che ha condotto alla cattura del latitante è il risultato di mesi di indagini e di un articolato lavoro di intelligence. Gli investigatori hanno monitorato movimenti, contatti e possibili nascondigli, fino a individuare con certezza il rifugio dell’uomo. Una volta raccolti tutti gli elementi necessari, è scattata la fase esecutiva, condotta con rapidità e assoluta efficacia.
L’operazione si è conclusa senza incidenti: Marolda è stato bloccato e tratto in arresto, assicurato alla giustizia in condizioni di totale sicurezza. Un risultato che testimonia l’elevato livello di preparazione e coordinamento delle forze dell’ordine coinvolte.
Il latitante era ricercato dal gennaio dello scorso anno ed era già stato condannato per l’omicidio del maresciallo capo Marino Di Resta, insignito di medaglia d’oro alla memoria, ucciso 27 anni fa a Pescara mentre era in servizio. Un delitto che aveva profondamente segnato l’Arma e l’opinione pubblica.
L’intera operazione si inserisce nell’ambito di una complessa attività di polizia giudiziaria coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza, che ha seguito passo dopo passo le indagini culminate con l’arresto.
Ulteriori dettagli sull’operazione saranno resi noti nelle prossime ore dalla Procura della Repubblica di Potenza, mentre resta alta l’attenzione degli investigatori su eventuali reti di supporto che potrebbero aver favorito la latitanza dell’uomo.

