Consiglio Provinciale di Foggia, Dell’Erba: “auguri a Nunziante”ma non nasconde rammarico interno a Forza Italia
FOGGIA – All’indomani del rinnovo del Consiglio Provinciale, il segretario provinciale di Forza Italia, Paolo Dell’Erba, interviene con una dichiarazione che unisce riconoscimento istituzionale e critica politica interna, mettendo in evidenza dinamiche che non lo lasciano pienamente soddisfatto.
“Innanzitutto – afferma Dell’Erba – faccio i migliori auguri di buon lavoro al neo eletto consigliere provinciale Nunziante, candidato nella lista Forza Capitanata, che ha ottenuto 17 voti ponderati rispetto ai 25 voti raccolti da Rignanese che, per la bizzarra legge elettorale, arriva secondo”. Un passaggio che sottolinea non solo il risultato, ma anche le peculiarità del sistema elettorale provinciale, spesso oggetto di discussione per i suoi meccanismi di ponderazione.
Tuttavia, il tono del segretario provinciale cambia quando si passa all’analisi interna al partito. “Dovrei essere contento del risultato raggiunto, ma non è proprio così”, dichiara senza mezzi termini. Dell’Erba esprime infatti “rammarico e perplessità” per un dato politico che ritiene significativo: l’assenza di voti provenienti da due centri importanti della provincia.
“Da Manfredonia, dove abbiamo un parlamentare, e da San Severo, dove il Presidente del Consiglio Comunale è di Forza Italia, non sono arrivati voti”, evidenzia. Una mancanza che, secondo il segretario, pesa non solo sul piano numerico ma anche su quello politico, soprattutto alla luce delle responsabilità istituzionali ricoperte in quei territori.
Il riferimento è chiaro: Dell’Erba denuncia apertamente quella che considera una scarsa mobilitazione da parte di esponenti locali del partito, nonostante ruoli di rilievo e la possibilità concreta di incidere sul risultato elettorale. “Non essersi impegnati nel far emergere uno o più nominativi” è, di fatto, il nodo della questione.
Parole che suonano come un richiamo diretto e circostanziato, destinato a far discutere all’interno di Forza Italia, sia a livello provinciale che regionale e nazionale. Una presa di posizione netta, che rompe gli schemi della diplomazia interna e apre interrogativi sul coordinamento e sulla coesione del partito sul territorio.
Resta ora da capire se e come arriveranno risposte dai livelli superiori del partito, chiamati implicitamente in causa da una denuncia politica che difficilmente passerà inosservata.

