Foggia:“Quando la manutenzione manca, ogni pioggia diventa un disastro annunciato”
Strade provinciali e manutenzione dimenticata: non basta parlare di emergenza.
Basta percorrere una qualsiasi strada provinciale per rendersi conto, a occhio nudo, di una realtà evidente: i canali adiacenti, paralleli alla carreggiata, sono pieni di erba, pietre e fango. Un segnale chiaro che la manutenzione ordinaria non viene svolta come dovrebbe.
Oggi, 2 aprile, il presidente dell’Amministrazione Provinciale Nobiletti,firma la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale, depositandola alla Regione Puglia e al Presidente del Consiglio dei Ministri. Sia chiaro noi di Youfoggia.com non c’è l’abbiamo con NOBILETTI. Ma evidenziano le problematiche che ci sono sul territorio. La manutenzione è una attività importante. La pioggia scesa in questi giorni è stata intensa e abbondante, ma non può e non deve diventare un alibi per scaricare le responsabilità. Le istituzioni devono guardare in faccia la realtà: basta andare sulle strade per capire cosa non funziona.
Già ieri, sulla strada provinciale che collega San Giovanni Rotondo, la situazione era evidente: canali di scolo completamente ostruiti da erba e fango, con un flusso dell’acqua praticamente inesistente. In queste condizioni, è inevitabile che le piogge – anche intense – provochino allagamenti e danni.
Oggi si tende a dare la colpa esclusivamente all’eccezionalità delle precipitazioni. È una parte della verità, ma non tutta. La manutenzione dei canali di scolo delle acque bianche è fondamentale e non può essere trascurata. Senza pulizia e controllo costante, anche una pioggia “normale” può trasformarsi in un problema serio.Nella foto pubblicata si vede il lavoro da fare,fra un po’ pubblicheremo una foto con un canale pulito,spiegando le modalità.
Si parla spesso di asfaltare le strade, di rifare il manto stradale, ma troppo poco si investe nella manutenzione ordinaria, quella meno visibile ma essenziale. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: oggi ci troviamo con 15 strade provinciali chiuse o parzialmente inagibili, ponti e attraversamenti compromessi, tratti ceduti o completamente allagati.
Una situazione che coinvolge l’intero territorio: dal Gargano ai Monti Dauni, dal Tavoliere al Fortore.
L’emergenza non nasce all’improvviso. È spesso il risultato di una manutenzione assente o insufficiente. E finché non si invertirà questa tendenza, continueremo a contare danni, disagi e responsabilità che non possono essere attribuite solo al maltempo.

